23/07/2024
"Una tragedia annunciata" si dice così per quelle tragedie previste e prevedibili, non figlia della fatalita' ma della responsabilita'.
La tragedia della "Vela celeste", il crollo, due vittime, altri tredici feriti fra cui due bambine in gravi condizioni e' pero' una delle piu' "annunciate" nella nostra martoriata citta' dove il diritto alla casa e' spesso calpestato. Annunciata innanzi tutto dalla battaglia stessa del popolo delle vele che da anni ne rivendica l'abbattimento e gli alloggi sostitutivi (e la stessa vela celeste che le istituzioni hanno deciso invece di conservare come simbolo e uffici della citta' metropolitana da quanti anni non vedeva una reale manutenzione!?) . Impegni precisi e progetti gia' finanziati, figli delle lotte, le stesse che hanno già garantito il diritto alla casa a tanti ex-"prigionieri" delle vele di Scampia, ma che hanno subito negli anni continui ed estenuanti stop and go per chiare responsabilità Istituzionali, ostacoli burocratici, pavidita' politica. Costringendo centinaia di altre famiglie a vivere ancora per troppo tempo in questi giganti fatiscenti di cemento e amianto, moltiplicando le morti bianche di chi deve resistere in ruderi opprimenti e sempre piu' pericolosi.
Oggi e' il giorno del lutto, della speranza per i feriti,, dell'urgenza di garantire un alloggio a 800 persone (e perche' non requisire nell'immediato le centinaia di "case vacanza' esentasse figlie della speculazione!?").
Ci stringiamo ai familiari delle vittime, la nostra vicinanza va al popolo delle vele e al comitato di lotta. Domani deve ve**re il tempo della responsabilita' e della velocizzazione definitiva delle soluzioni. Solo la solidarieta', la rabbia e l'autorganizzazione ci proteggeranno.
Sportello diritto all' abitare.