05/05/2026
Condivido "toto corde". Da lèggere (per agire) con ogni attenzione di mente e di cuore.
𝗟𝗮 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗶𝗮 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘁𝗮 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝗽𝗼𝗹𝗶! 𝗕𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶, 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲, 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶, 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝗲!
𝙇𝙞𝙗𝙚𝙧𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙉𝙖𝙥𝙤𝙡𝙞 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙫𝙞𝙤𝙡𝙚𝙣𝙯𝙚. 𝙎𝙩𝙤𝙥 𝙩𝙝𝙚 𝙬𝙖𝙧.
𝙉𝙖𝙥𝙤𝙡𝙞, 𝟭𝟲 𝙢𝙖𝙜𝙜𝙞𝙤 𝟭𝟬.𝟯𝟬 𝙖 𝙋𝙞𝙖𝙯𝙯𝙖 𝙂𝙖𝙧𝙞𝙗𝙖𝙡𝙙𝙞
𝙈𝙖𝙧𝙘𝙞𝙖 𝙋𝙤𝙥𝙤𝙡𝙖𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡’𝙀𝙙𝙪𝙘𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚
https://napoliclick.it/liberiamo-napoli-dalle-violenze-marcia-popolare-in-citta/
𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗢:
La marcia popolare di chi educa nei quartieri, di chi gioca coi ragazzi, di chi li cresce col sorriso, di chi gli legge un libro, di chi gioca a pallone o si arrampica con loro, di chi gli tiene il dito per imparare a contare o a scandire bene consonanti e vocali, di chi si prende carico delle disabilità, di chi abbraccia, cura, stringe senza far male; di chi non li giudica e non li lascia andare. L’orgoglio, il nostro, degli “invisibili”; di chi non viene visto da nessuno in città,
di cui nessuno si occupa mentre noi ci occupiamo della cura dei “dispersi”, dei "dimenticati", degli “stigmatizzati”, dei “disabili”. Un corteo che racconti il lavoro dei territori, della forza visionaria e generosa del Patto Educativo, un processo che sta muovendo tanti passi, ma che richiede oggi più che mai il “noi” di questa città, l’impegno solidale e civico di tutti, perché tutti siamo madri e padri dei figli di Napoli.
Una presa di parola collettiva delle assistenti sociali, delle psicologhe e delle operatrici sociali, di chi accoglie i minori stranieri non accompagnati o detenuti nei centri diurni o nelle carceri a Nisida o ad Airola. Per dare voce a chi fa una fatica precaria e mal pagata da progetti “annuali”; alle associazioni e alle reti in attesa davanti al Pc della pubblicazione di una graduatoria per vedere se hai “vinto” il progetto e potrai ancora pagare le persone o se dovrai licenziare e ripartire da zero, ma che comunque “puoi stare sicuro che”… si dovrà aspettare almeno il terzo mese di ritardo per poter ricevere lo stipendio.
La mobilitazione delle studentesse e degli studenti che invocano il diritto allo studio, una scuola che non gli cada in testa, dei trasporti gratuiti che ti possano portare anche di notte in giro a conoscere la bellezza dei nostri luoghi; e dei docenti che non pensano che la scuola sia trasmettere una conoscenza, ma un luogo dove liberare il sapere per costruire coscienza.
Un giornata di Memoria e di Impegno per loro e con loro, che vengono visti solo nelle pagine di cronaca nera o quando finiscono sparati, come Fabio Ascione e come tutte le Giovani vittime innocenti che pur qualcosa “hanno dovuto fare” per morire nei quartieri popolari e nella città di provincia. Cammineremo per le strade della città consapevoli del grande impegno compiuto dalle indagini, dai processi, di attività di sicurezza pubblica che tuttavia da sole hanno dimostrato di non riuscire ad arrestare l’esplosione violenta nei nostri territori.
Serve maggiore sorveglianza e maggiore lavoro di intelligence per fermare il commercio e la distribuzione delle armi e della droga nella nostra città e che questa sia legata ad uno straordinario e pianificato sforzo educativo.
Sarà la marcia delle arti e la più gioiosa che ci sia per liberare Napoli dal pregiudizio: sulla pelle dei ragazzi, sulle sorti e sugli stili musicali delle ragazze, sui video sui social che usano per esprimersi o sugli atteggiamenti che mostrano. Perché c’è una città che non li giudica, ma li ascolta, capisce, traduce, educa, indica un’altra direzione, un’altra postura.
C’è una città che gli indica la luna, oltre il grigiore dei palazzi e dei luoghi che diventano margini e ghetti. C’è una città che sogna che il teatro, lo sport, il cinema, la musica, l’arte, la cultura, la creatività non siano un laboratorio di due mesi in un’aula o in una palestra disastrata, ma il bisogno di Bellezza da restituire gratuitamente a chi ne è stato privato.
Una giornata per unire una Napoli divisa da troppe etichette, per rompere la bolla e riconoscere la bellezza delle relazioni che costruiscono comunità, prossimità, mutualismo e che fanno Resistenza e Innovazione vera anche quando nessuno se ne accorge.
Musicisti e artisti di strada, clown e danzatori di capoeira, letture di artisti, tanti colori e libri per bambini saranno il sale di una gioiosa e determinata manifestazione di popolo.
Semplicemente? Vogliamo tutto quello che semplicemente si può fare e che non è stato fatto.
𝗨𝗻 𝗗𝗲𝗰𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ (𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝗰𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮) 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗮𝗻𝗼:
- la continuità: la fine dei bandi annuali e della competizione al ribasso. Risorse per progetti territoriali quinquennali per sperimentare modelli duraturi di cura e rigenerazione sociale;
- la partecipazione: una co-programmazione reale degli interventi educativi nei quartieri con chi opera sui territori;
- la stabilità: un salario mensile minimo nel rispetto dei contratti collettivi per educatorə, operatorə, assistenti sociali sotto al quale non si affidino gare, bandi e servizi;
- la serietà: un piano anticorruzione negli ambiti sociali di zona per affidare i servizi alle vere realtà che si occupano dei territori e non a finte cooperative, spesso legate ad interessi con i clan;
- la cultura e lo sport: l’accesso gratuito a musei, teatri, cinema, luoghi d’arte, alle strutture sportive, ai concerti per tutti lə studentesse e gli studenti e le famiglie dei contesti più poveri e isolati delle città;
- l’infanzia: una misura straordinaria per prendersi cura e prevenire, sin dalla nascita, condizioni di vulnerabilità, esclusione e dispersione educativa, attraverso azioni integrate a sostegno della fascia 0-6 anni e oltre, capaci di rafforzare strutture e interventi educativi mettendo in rete asili nido, scuole dell’infanzia, biblioteche, ludoteche e servizi a supporto del benessere fisico, relazionale e psichico delle bambine e dei bambini;
- la qualità: il riutilizzo sociale affidato alle comunitá, attraverso la riqualificazione pubblica di immobili dismessi, spazi abbandonati, terre incolte e beni confiscati per progetti di innovazione e mutualismo che creino lavoro, economia di scambio e circolare e un sano modello di sviluppo nei territori in cui non sono rimasti che palazzi e serrande abbassate.
- il disarmo: un’idea di educazione di comunità dove la scuola sia al centro di una relazione aperta e costante negli spazi del quartiere e nel tempo di vita; un’educazione fondata su pratiche nonviolente e collettive.
Così Napoli si fa forte contro le armi, contro chi le vende, contro chi non le toglie da dentro i cassetti di casa e lascia che i minori le possano portare in strada indisturbati.
𝑵𝒐𝒏 𝒆̀ 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒕𝒂. 𝑬̀ 𝒖𝒏 𝒅𝒊𝒔𝒆𝒈𝒏𝒊𝒏𝒐 𝒂 𝒎𝒂𝒕𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒈𝒊𝒂̀ 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒂𝒎𝒐; 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒖𝒊 𝒂𝒗𝒓𝒆𝒎𝒐 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀, 𝒑𝒆𝒓 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒈𝒏𝒂, 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒐𝒎𝒑𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒖𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂̀ 𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒂𝒍𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒑𝒐𝒑𝒐𝒍𝒐, 𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒂.
𝑺𝒂𝒑𝒑𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒔𝒊 𝒇𝒂, 𝒔𝒂𝒑𝒑𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒊 𝒇𝒂, 𝒔𝒂𝒑𝒑𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒔𝒊 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒗𝒆 𝒖𝒏 𝒅𝒆𝒄𝒓𝒆𝒕𝒐.
𝑭𝒂𝒕𝒆𝒍𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒏𝒐𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒐𝒓𝒑𝒐, 𝒅𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒊𝒐, 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒍𝒍𝒊𝒈𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊𝒐.
𝑷𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒂𝒔𝒔𝒖𝒓𝒅𝒂 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂.
𝑩𝒂𝒔𝒕𝒂 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒐𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂𝒍𝒆, 𝒑𝒂𝒕𝒓𝒊𝒂𝒓𝒄𝒂𝒍𝒆, 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒎𝒐𝒓𝒓𝒆.
𝑽𝒆𝒏𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒐𝒔𝒕𝒓𝒆 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒆. 𝑳𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒕𝒆𝒄𝒊 𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂𝒓𝒆.
𝗣𝗥𝗜𝗠𝗜 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔𝗧𝗔𝗥𝗜:
Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli
Mariano Di Palma, Libera contro le mafie
Mirella La Magna, Gridas Scampia
Ugo Pugliese, Rete Educativa Sanità
Pino Perna, Biblioteca Annalisa Durante
Cesare Moreno, Maestri di Strada
Gigi Tarallo, Reti educative di Napoli Est
Deborah Divertito, La casa dei Cristallini e Centro Lilliput
Milena De Luca, Cooperativa Sociale Dedalus
Francesco Del Pizzo, Azione Cattolica di Napoli
Fedele Salvatore, CNCA e Cooperativa Sociale Irene ‘95
Francesca D'Onofrio, Cooperativa Sociale L'Orsa Maggiore
Giovanni Laino, Associazione Quartieri Spagnoli
Vincenzo Strino, Larsec Secondigliano
Renato Qu***ia, FOQUS
Gianni Palmers. Progetto Pianura e giornalista
Barbara Di Cerbo, Dirigente Scolastica
Andrea Sarracino, Coordinamento Studentesco Kaos
Giovanpaolo Gaudino, Forum del Terzo Settore Campania
Emanuele Russo, Cooperativa di Comunità La Sorte
Susy Galeone, Cooperativa Sociale La Paranza
Stefania Colicelli, Dirigente Scolastica
Ciro Toriello, Stelle sulla Terra
Filomena Nocera, Dirigente Scolastica
Gianluca Mango, Unione degli Studenti
Jacopo Re, Rest Campania Network
Giovanni D'Andrea, Laboratorio Insurgencia
Rosa Maglione, TerradiConfine
Nelide Milano, Rete per la Sicurezza
Barbara Tafuri, Rete per la Sicurezza
Anna Riccardi, Fondazione Famiglia di Maria
Carmela Manco, Figli in Famiglia
Patrizia Palumbo, DreamTeam Donne in Rete
Maurizio De Giovanni, scrittore
Isaia Sales, Premio Amato Lamberti
Giovanni Russo, Masseria Antonio Esposito Ferraioli bene confiscato alla camorra
Nicola Ricci, CGIL Napoli e Campania
Massimo Angrisano, Oltremanica
Costanza Boccardi, Teatri Uniti
Silvio Petrella, scrittore
Valeria Parrella, scrittrice
Viola Ardone, scrittrice
Geppino Fiorenza, AsCenDeR
Danilo Tuccillo, Cooperativa Sociale Xenia
Marisa Esposito, NEA Napoli Europa Africa
Roberto Malfatti, Cooperativa Sociale Sepofà
Mariateresa Imparato, Legambiente Campania
Peppe Lanzetta, scrittore
Luciano Stella, produttore cinematografico
Michele Pietraroia, ANPI Napoli
Alessio Curatoli, ARCI Campania
Antonio Piccolo, Scuola Calcio ARCI Scampia
Barbara Pierro, Chi Rom e chi no e Centro CHIKÙ
Samuele Ciambriello, docente universitario e garante campano delle persone private della libertà personale
Raffaella Ruocco, Proodos
Laura Marmorale, Mediterranea
Giulio Riccio, LESS Cooperativa Sociale
Giacomo Smarrazzo, Cooperativa Eta e Gesco
Giuliano Ciano, Un fiore per la vita
Gianluca Guida
Eduardo Di Pietro, Collettivo LunAzione
Rosario D'Uonno, Marano Ragazzi Spot Festival
Patrizia Imperato, Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli
Antonio Del Prete, Amici di Peter Pan
Roberto D’Avascio, ArciMovie
Tiziana Stellato, Cooperativa En Kai Pan
Maurizio D’ago, ACLI Campania
Giovanni Petrone, Casa del Contemporaneo
Vanna Longo, Pax Christi - Punto Pace di Napoli
Giovanna Santullo, Fa.Re Comunità
Carmen Santagata, Attivamente
Michela Peluso, Cooperativa Sociale Progetto Uomo
Wanda Imperatrice, TCK Movement
Giuliana Zoppoli, Dirigente Scolastica ICS Moricino - Borsellino
Imma Carpiniello, Cooperativa Sociale Lazzarelle
Monica De Franco, Cooperativa Sociale Copernica
Patrizia Russo, Biblioteca Popolare Borgo di Capodimonte
Pietro Mitrione, Napoli Club Cuore Azzurro
Maria Lippiello, Stati Generali delle Donne
Associazione Rosso Democratico
Viviana Luongo, Ludobus Artingioco