24/07/2022
La giusta distanza...
Ogni mese Mattia insieme ai suoi genitori, faceva un viaggio per andare dalla nonna e tornava a casa con lo stesso treno il giorno successivo.
Un giorno il bambino disse ai suoi genitori:
“Sono già cresciuto. Posso andare dalla nonna da solo?"
Dopo una breve consulto, i suoi genitori accettarono. Rimasero con lui mentre aspettava che il treno partisse. Hanno salutato il figlio e gli hanno dato dei consigli attraverso la finestra. Mattia ripeté loro:
"Lo so. Me l'avete detto detto più di mille volte".
Mentre il treno stava per partire, suo padre gli mormorò all'orecchio:
"Figlio, se ti senti male o insicuro, questo è per te!"
E gli mise qualcosa in tasca.
Adesso Mattia era solo, seduto sul treno come aveva voluto, per la prima volta senza i suoi genitori.
Stava ammirando il paesaggio fuori dalla finestra, quando a un certo punto si sono avvicinati degli sconosciuti. Facevano molto rumore. Entravano e uscivano dal vagone.
Inoltre il capotreno quando gli è passato accanto, ha fatto alcuni commenti sul fatto che fosse solo. Una persona lo guardò con occhi tristi.
Martin si sentiva sempre più a disagio ogni minuto che passava. E ora aveva paura. Si sentiva messo alle strette e solo. Abbassò la testa e, con le lacrime agli occhi, ricordò che suo padre gli aveva messo qualcosa in tasca. Tremante, cercò ciò che suo padre gli aveva dato. Dopo aver trovato il pezzo di carta lo lesse:
"Figlio, sono nell'ultimo vagone del treno!"
Così è la vita, dobbiamo lasciare andare i nostri figli. Dobbiamo far loro provare cose nuove. Ma ci piace stare sempre nell'ultimo vagone, a guardare, nel caso abbiano paura o nel caso trovino ostacoli e non sappiano cosa fare.
Vogliamo essere loro vicini finché siamo ancora vivi.