27/11/2023
"Ho avuto la fortuna di giocare con altri grandi campioni, da Ronaldo il Fenomeno a Lionel Messi. Eppure in Roberto Baggio ho sempre visto qualcosa in più, non tanto calcisticamente, ma proprio caratterialmente.
La sua onestà, la sua semplicità. La sua grandezza risiedono in queste caratteristiche.
Mi ha anche regalato un cane, un labrador, Simba. Sapeva che ne volevo uno. In silenzio, a modo suo, una sera a cena mi ha portato il cane.
«Lui diventerà il vostro primo figlio. Perlomeno finché non arriveranno i vostri bambini» mi ha detto quando me l’ha regalato.
Questo è il suo grande cuore, la sua idea di condivisione, di complicità, di amicizia.
Ho visto da vicino i sacrifici e gli sforzi che faceva per scendere in campo, per combattere i guai fisici che lo attanagliavano, che lo tormentavano.
Così la domenica in campo io correvo il doppio, correvo anche per lui.
Lui inventava e io correvo.
Ripensavo ai suoi sacrifici e correvo più forte.
Una persona vera, dentro e fuori dal campo, come poche ne ho conosciute. Tecnicamente era straordinario. Era capace di dribblare e saltare l’uomo con l’eleganza di un ballerino di tango.
Era argentino non solo nel modo di toccare la palla, ma anche e soprattutto per la passione che ci metteva.
È una persona squisita, di cuore. Ho avuto modo di frequentarlo fuori dal campo, con le nostre famiglie. In quelle circostanze ho visto quanto fosse una persona vera. Era uguale in tutto e per tutto al Baggio che vedevo nello spogliatoio.
Sincero, altruista, attento a ogni dettaglio."
[Javier Zanetti]
Fonte: libro Zanetti "Un legame mondiale"