25/05/2026
Venerdì sera è stata una di quelle serate che ti restano addosso.
Abbiamo aperto le porte a e con loro è arrivato Henry David Polacco, enologo, socio dell’azienda e soprattutto uno di quelli che il vino te lo racconta in modo che non puoi fare a meno di ascoltare.
Un po’ come si racconta una storia, e a un certo punto ti accorgi che hai imparato qualcosa senza nemmeno accorgertene.
Lo diciamo perché lo sappiamo: la parola “degustazione” a volte mette un po’ in soggezione.
Sembra una cosa seria, da gente che annusa, fa girare il calice, dice parole difficili.
Da noi venerdì non è andata così. Si rideva, si chiedeva, ci si guardava negli occhi dopo un sorso con quella faccia da “oh, però”.
È stato tutto perfetto. Il piatto “non la solita Seppia con i piselli” ha fatto la sua figura, ma davvero, ci ha sorpresi anche noi come si è sposata col vino giusto.
E poi è arrivato lui, lo Scacco Matto. Il loro vino di punta, quello di cui ti parlano con un’altra luce negli occhi. E lo capisci subito perché: c’è poco da dire, certe cose le devi solo assaggiare.
Alla fine è questo che ci piace delle serate così: il vino è una scusa bellissima per stare insieme. Ha questo potere strano: unisce.
Non importa se lo sai riconoscere al primo sorso o se stai ancora imparando a tenerlo in bocca senza ridere.
A chi c’era, grazie davvero 🥂