27/06/2021
INCONTRO A MILANO - DI RITORNO DA GAZA 🇵🇸
Il progetto Gaza FREEstyle, inserito all'interno delle diverse attività svolte dall'Associazione di Mutuo Soccorso Milano APS, lavora da diversi anni con la popolazione della Striscia di Gaza in progetti di cooperazione e solidarietà, in stretta collaborazione con associazioni e gruppi locali.
Per circa un anno e mezzo, a causa del COVID e a causa dei periodi di tensione militare, non siamo riuscite/i a partire, sostenendo la popolazione con spedizioni di DPI e andando avanti con il nostro lavoro di contro-informazione su ciò che succede in quei territori.
Ma a inizio giugno il è riuscito a partire per Gaza portando con sè diverso materiale sportivo e sanitario, e i fondi raccolti per il progetto di sostegno per le famiglie indigenti "S.O.S. GAZA". (raccolta fondi ancora arriva per due giorni, DONA QUI: https://www.produzionidalbasso.com/project/s-o-s-gaza/ )
In circa tre settimane abbiamo distribuito - fianco a fianco al Centro Italiano Di Scambio Culturale-VIK e alla nostra coordinatrice Meri Calvelli - centinaia di coupon per fare la spesa, diverso materiale sportivo e abbiamo completato la costruzione del secondo skatepark di Gaza, uno dei più grandi della .
In un'area polifunzionale e sportiva che si chiama Green Hopes-Gaza, situata in una delle zone più povere a nord di Gaza, abbiamo completato il park e finito la costruzione di un tendone da circo.
Da oggi questo luogo sarà a disposizione delle ormai tantissime crew locali nate in tutta la Striscia di Gaza.
Per questi e altri racconti del nostro ultimo lavoro fatto a Gaza con la popolazione locale, ci vediamo venerdì 2 luglio al Lambretta dalle ore 18.
Grazie anche ai video e alle foto preparate dal nostro cercheremo di farvi avvicinare a un territorio dove i diritti umani non esistono per nessuno, nemmeno per i bambini morti sotto le bombe; dove andare sullo skate per le strade distrutte è anche un atto di ribellione verso il tradizionalismo e la legge religiosa; dove la cooperazione tra popoli cambia la vita a migliaia di giovani, tra cui tutti noi che in questi anni siamo partiti dall'Italia verso Gaza.
Per capire Gaza, per capire perché partiamo e perché portiamo sport, musica, arte in quei luoghi, perchè alimentiamo uno scambio culturale necessario a rompere l'isolamento di due milioni di persone rinchiuse in quella che è considerata la più grande prigione a cielo aperto del mondo, vieni a conoscerci e a conoscere le storie di chi abbiamo conosciuto.
Ci sarà il bar e - finito l'incontro - ci sarà una cena con menù palestinese.
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Foto della locandina di André Lucat