15/05/2026
Oggi è il giorno dell’anniversario di uno storico fotoritocco.
Il 15 maggio del 1800, Napoleone Bonaparte iniziava il celebre attraversamento del Gran San Bernardo con l’esercito francese con l’obiettivo di sorprendere alle spalle l’esercito austriaco occupante il nord Italia. Operazione ambiziosa e resa tale da due fattori: innanzitutto la neve, presente sul valico in quella stagione. E poi c’era l’altro fattore: Napoleone e il suo esercito erano un allegro carrozzone incasinato. Tanti, tantissimi, imbacuccati all’inverosimile con strati e strati di coperte, con cannoni, muli e cavalli da far scivolare su lastroni di ghiaccio, in salita e in discesa. Eppure?
Eppure l’impresa è stata immortalata in maniera del tutto differente da Jacques-Louis David in uno dei ritratti più famosi della storia. Ed è un ritratto che vede Napoleone bello sereno a cavallo che guarda verso di noi, coperto solamente da un leggero mantello rosso e intento a sfoggiare il suo inconfondibile cappello. Come è possibile? Semplicemente ritraendolo così e non come davvero sarebbe dovuto apparire. I documenti, infatti, racconterebbero di un Napoleone infreddolito, avvolto in mantelli pesanti e in groppa a un mulo.
Ma perché non rendere tutto più figo? Via il mulo e dentro il cavallo, via la coperta e dentro il mantello.
Bastano due elementi a cambiare la storia? No di certo. Bastano però due elementi a rendere la storia leggendaria ed è questo che decise di fare Jacques-Louis David. Senza dimenticare che Napoleone in quel caso la storia la fece davvero, vincendo il 14 giugno la battaglia decisiva di Marengo.
Oggi spariamo fuori un classico della tradizione come la torta ricotta e visciole, che è un po’ il tuo Jacques-Louis David: se volessi scrivere la storia nelle giornate a ve**re - e abbiamo fiducia che questo succeda - lei la renderà semplicemente leggendaria.