16/06/2026
La base è una Cold IPA: malto chiaro Pils e una grande quantità di fiocchi di riso, per un sorso secco, pulito e scorrevole.
La fermentazione segue la stessa logica: riscaldamento da bassa fermentazione fatto lavorare a temperatura leggermente più alta, per mantenere tensione e pulizia lasciando tutto lo spazio necessario al luppolo.
Il risultato è tropicale, agrumato, elettrico. Poi arriva la parte più ruvida del Riwaka: quella che rimane sul palato e chiude il sorso con un amaro deciso e preciso.
RIWAKA non cerca di essere simpatica.
Entra in scena, fa il suo lavoro e lascia il segno.
Disponibile da Venerdì 19 in spina e lattina.