15/08/2026
"Dalla Magna Grecia alla modernità: Vincenzo Cataldo racconta la nascita di Gerace Marina e le radici della Locri contemporanea
Un viaggio avvincente tra sviluppo urbano, rivalità territoriali, grandi crac finanziari e volti inediti della storia sociale e culturale del Novecento " – Conosciuta a livello internazionale principalmente per il suo glorioso passato antico legato alla colonizzazione greca e agli insediamenti protostorici, la città di Locri racchiude una storia moderna complessa e ricca di colpi di scena. È questo il cuore del nuovo lavoro editoriale dello storico Vincenzo Cataldo, dedicato alla nascita e all'evoluzione del borgo marittimo che a partire dal 1836 ha gradualmente ridefinito gli equilibri socio-economici del circondario.
Attraverso un'attenta ricostruzione documentaria, l'opera di Cataldo analizza il processo che portò il centro litoraneo – originariamente nato come frazione della storica Gerace Superiore – a soppiantare la "madre-figlia" collinare. Una transizione segnata dalla forte competizione con la vicina Siderno per l'ottenimento dei primari uffici pubblici e dei servizi stradali e ferroviari, culminata nel 1877 con la richiesta formale al Ministero degli Interni per il trasferimento delle sedi comunali e circondariali verso la costa.
Il progressivo impoverimento istituzionale di Gerace Superiore e il parallelo abbellimento di Gerace Marina – dotata di ampie vie, fontane e palazzi pubblici – innescarono un profondo risentimento tra la popolazione collinare. Una frattura identitaria e sociale che condusse, nel 1905, alla scissione ufficiale in due Comuni autonomi: Gerace Superiore e Gerace Marina (la futura Locri).
Il volume di Vincenzo Cataldo non si limita agli aspetti urbanistici e amministrativi, ma traccia un quadro corale della vita locale. Tra i temi affrontati spiccano:
• Lo sviluppo infrastrutturale e religioso: l'istituzione dell'ospedale, la creazione della sede vescovile, l'evoluzione dell'architettura sacra e civile e le trasformazioni del paesaggio rurale.
• Le ombre economiche: le dinamiche industriali e l'analisi del caposaldo economico dell'epoca, segnato dal drammatico fallimento delle Officine Meccaniche Calabresi, la cui bancarotta si intrecciò al tracollo della Banca Popolare del Circondario.
• La storia sociale e i volti dimenticati: biografie ed episodi inediti, tra cui la parabola di Anna Vita, figura di origini locresi che fu la prima reginetta di bellezza del secondo dopoguerra, celebre diva del fotoromanzo e attrice al fianco di Totò.
L'opera si configura come una narrazione avvincente e necessaria per riscoprire le radici della modernità locrese, offrendo chiavi di lettura fondamentali per comprendere la conformazione urbana e sociale della Calabria costiera contemporanea.