22/02/2018
Care e cari, probabilmente almeno una volta nella vita avete varcato la soglia del Bar Stefania. Una cantina, che un tempo pare fosse un vecchio magazzino del sale, forse del '600, rimessa a posto da un gruppo di amici che da circa dieci anni la tiene in affitto e in qualche modo sulle spalle. Uno spazio restituito al quartiere, in cui sono state ripulite le volte, scrostati i muri e stesi i pavimenti; è stata costruita una cucina e per un periodo montata anche un'enorme libreria, e soprattutto vinta la battaglia epocale con l'umidità e la pioggia filtrante. Più o meno sapete che cosa è diventata e cosa ha provato ad essere sotto le nostre cure: un piccolo luogo dell'anima, dove rifugiarsi, ascoltare un disco, leggere un libro, cenare con la vista sui canali e talvolta gli spacciatori, avere una visuale unica della scritta "MSI fuorilegge". Uno spazio per presentazioni e dibattiti, mostre e concerti, quasi rigorosamente fuori orario e perfino all'alba. Certamente sono più le cose che avremmo voluto fare (e che abbiamo solo immaginato) di quelle fatte, persi come tutti nei giri vorticosi della vita quotidiana e quindi impossibilitati a quella continuità che serve per costruire un'agenda stabile e un posto di riferimento per ancora più persone di quelle che vi sono transitate. A questo punto forse non siamo più in tempo per provarci. La decisione quasi definitiva è infatti quella di riconsegnare le chiavi al proprietario. Vorremmo fare un ultimo evento, per salutare il posto e salutarvi, ma al momento non pare semplice nemmeno questa piccola forma di congedo perchè dopo un periodo di completa chiusura per la ristrutturazione della volta esterna, la luce è stata staccata. Vi aggiorneremo se riusciremo a organizzare qualcosa, nel frattempo, seguiteci e buona vita.