08/02/2021
150 giorni di chiusure e sacrifici, investimenti per la messa in sicurezza dei locali, ristori che neanche ci pagano il costo fisso del contatore Enel, sono solo alcune delle dinamiche folli a cui abbiamo dovuto far fronte.
Arriva, da settimana scorsa, la tanto agognata “zona gialla” e via che scatta la solita caccia alle streghe da parte di una “polizia locale” (quella Lenese) asservita dalla pubblica amministrazione ( Comune di Leno ).
Non mi domando più, ormai da tempo, come voi possiate riuscire a dormire la notte consapevoli dei vostri soprusi, ma un dubbio nei vostri confronti mi affligge da tempo. Veramente pensate di essere i salvatori del mondo chiudendo un bar di 60 metri quadri per 5 giorni ?
Cioè voi pensate veramente che punire un impresa che esercita il suo legittimo “diritto al lavoro”, possa quantomeno migliorare la situazione di un probabile contagio ?
Considerando i trasporti al collasso, scuole aperte e supermercati intasati, voi davvero pensate che un aperitivo al Bar sia la causa di una pandemia mondiale ?
Non pretendo risposte intelligenti perché la vostra “tardezza” è ormai sotto l’occhio di tutti, culminata questa mattina con la consegna del provvedimento di chiusura del mio locale, ma fatevi almeno un esame di coscienza.
Primo sabato di riapertura (in zona gialla) ed ecco che il “pubblico impiego” arriva a batter cassa... DEL RESTO, IN UN MODO O NELL’ALTRO, DOBBIAMO PUR PAGARVI LO STIPENDIO.
SQUALLIDI
Angelo Pezzola