07/05/2026
Due anni fa è entrato alla Rosa Blu Maxime, un ragazzo arrivato dalla Champagne.
Abbiamo parlato a lungo di vino, di Champagne, di sale, di tensione… di bottiglie che devono restarti dentro. Di visione, in fondo.
Solo dopo quella conversazione ci ha svelato il suo progetto, .mabe . Una micro-maison giovanissima, nata nel 2023, con un approccio artigianale, poco interventista… esattamente il linguaggio che amiamo.
Non sono ancora stato lassù in particolare da loro, ma Maxime e Bryan lavorano a Venteuil, nella Vallée de la Marne.
L’idea è quella del micro-négociant: uve acquistate da viticoltori amici, parcelle sparse tra la Côte des Blancs, la Montagne de Reims e la stessa Vallée de la Marne.
Poche, pochissime migliaia di bottiglie.
Cercavano qualcuno che credesse in loro anche in Italia… così li ho presentati a , che da palato vero non è rimasto indifferente.
Finalmente, due anni dopo, le prime bottiglie sono arrivate in Italia.
E soprattutto qui, alla Rosa.
Ieri sera, insieme ,altro mentore, altro compagno di bevute importanti ,abbiamo stappato la prima,Oger grand cru.
Non mi aspettavo vini “perfetti” nel senso industriale del termine.
Mi aspettavo, e ho trovato, pressioni più delicate, materia presente ma tesa, ossidazioni controllate, sale, gesso, infusione, poca dolcezza percepita, un finale asciutto e gastronomico.
Insomma… più vino che “bollicina da festa”.
Tutto questo mi conferma l’idea di un progetto profondamente contemporaneo, quasi più vicino al linguaggio borgognone che allo Champagne classico.
Bottiglie che cambiano nel bicchiere, con lati anche un po’ selvatici. Quegli Champagne che parlano a chi beve Anselme Selosse, Jérôme Prévost,vouette & Sorbée…
Non credo vogliano piacere a tutti.
E oggi, paradossalmente, questo è un posizionamento fortissimo.
Le cuvée sono tre.
E da oggi le trovate, naturalmente, qui in Rosa.
Sarà un piacere raccontarvi ancora meglio l’ennesima bevuta incredibile… pensata da un amico. 🥂
Grazie