16/08/2023
Il giornalismo è uno “sport violento” si sa. La corsa alla notizia e allo scoop è una gara all’ultimo sangue. E spesso in questa corsa ci si dimentica le normali regole di rispetto, empatia e buon senso. E quindi ci troviamo qui a “giustificarci” di una cosa della quale, ovviamente, non abbiamo colpe. Ci riferiamo al post che sta circolando di una nota (?) testa giornalistica (?) della zona che racconta un episodio successo qualche giorno fa.
Queste righe servono a chi non ci conosce, perché chi ci conosce già sa, a non farsi un idea sbagliata del Bar Dello Sport. Siamo un ritrovo per giovani, adulti, ragazzi e persone di tutte le età che ci scelgono per la nostra simpatia, cortesia e quella sensazione di “sentirsi a casa” quando sono qui al bar. Di certo non siamo un covo di criminali, pistoleri e malviventi di qualsiasi tipo. Ovviamente essendo uno dei bar più frequentati del paese non possiamo sapere chi può entrare da un momento all’altro, né tantomeno sapere cosa portano nelle tasche.
Ecco, questa cattiva pubblicità ce la saremmo veramente risparmiata sopratutto perché non è dipeso da noi. Adesso una domanda ai “giornalisti”: scusate, come si è omesso (giustamente per motivi legali) il nome del protagonista della vicenda, non si poteva omettere anche il nome del locale dove questa vicenda è avvenuta? Tanto più perché non è avvenuta tra le nostre mura, ma all’esterno. Ecco, sarebbe bastato un po’ di buon senso. Cosa che evidentemente nella fame di like e consensi avete perso di vista.
Una saluto dal Bar dello Sport. Un bar di amici. ❤️