31/07/2025
Il reato di diffamazione a mezzo social media è disciplinato dall'articolo 595 del codice penale e, nel caso di diffusione tramite social network, è considerato aggravato. Questo significa che le pene previste sono più severe rispetto alla diffamazione semplice.
Elementi costitutivi del reato:
Offesa all'altrui reputazione:
La diffamazione si configura quando vengono pronunciate o diffuse frasi o contenuti che ledono la reputazione di una persona, rendendola oggetto di discredito agli occhi degli altri.
Comunicazione con più persone:
Il reato richiede che l'offesa sia comunicata a più persone, non necessariamente in presenza della persona offesa.
Mezzo di pubblicità:
I social media, per la loro natura di piattaforme di comunicazione di massa, sono considerati "mezzo di pubblicità", e quindi aggravanti, nel caso di diffamazione.
Sanzioni:
Diffamazione semplice: Reclusione fino a un anno o multa fino a 1.032 euro.
Diffamazione aggravata (mezzo di pubblicità, social media): Reclusione da 6 mesi a 3 anni o multa non inferiore a 516 euro.
Conseguenze civili:
Oltre alle sanzioni penali, chi viene diffamato può richiedere un risarcimento danni in sede civile per il pregiudizio subito alla propria immagine e reputazione, con risarcimenti che possono essere molto elevati.
Differenza tra diffamazione e ingiuria:
È importante distinguere la diffamazione dall'ingiuria, che è stata depenalizzata. L'ingiuria è l'offesa rivolta direttamente alla persona presente, mentre la diffamazione avviene in assenza della persona offesa e con comunicazione a terzi.