05/03/2021
Un anno fa' lasciavamo definitivamente le chiavi di casa nostra all'amministrazione comunale di Fiumicino, un anno fa' dopo tanti anni di cause e di ricorsi abbiamo DOVUTO lasciare la Rivetta lo stabilimento balneare che i nostri nonni hanno costruito con il sacrificio da un piccolo chiosco, con il sudore e con il sangue, hanno creato uno stabilimento balneare, dove nostra madre e nostro padre e la famiglia ha lavorato per tutta la loro vita , dove i nostri nonni ci sono morti , dove noi siamo cresciute, un anno fa' abbiamo perso casa nostra , le nostre radici i nostri sacrifici, abbiamo lasciato la nostra casa in custodia all'amministrazione comunale di Fiumicino, amministrazione che ha agito in maniera inumana a tutta la faccenda , amministrazione che se n'è fregata di mettere per strada 3 donne , amministrazione che a ben pensato di non dar retta a un consiglio di stato che aveva sentenza definitiva a fine marzo 2020 e ha deciso di procedere prima perché sicuri della sentenza negativa.
Per via del lockdown la sentenza definitiva è stata spostata a settembre e li noi non ci siamo arrese abbiamo lasciato in modo fisico la Rivetta ma non abbiamo mollato per un secondo il pensiero che saremo potute ritornare a casa nostra.
Abbiamo fatto ricorso al Consiglio di Stato appellandoci a una legge del 14 agosto 2020 sulla possibilità di condonare i canoni non pagati, il consiglio di stato a settembre si è pronunciato a nostro favore dicendo che avremo dovuto prendere accordi con il comune e il demanio per il pagamento dei canoni, accordo che il comune non ha voluto prendere perché si sono attaccati agli abusi edilizi che avevamo nella struttura e quindi la legge non era pertinente.
Abbusi che sono stati smantellati e sono stati certificati e protocollati da un dirigente del comune che è venuto a controllare.
Premetto che è vero la società per tanti anni non ha pagato il demanio marittimo, ma è anche vero che c'èra un motivo valido, un'erosione della spiaggia di cui tutti sono a conoscenza a Fregene, che ci ha impedito di svolgere la nostra normale attività di stabilimento balneare, un'erosione che ha pesato sull'economia dell'attività e quei soldi che sarebbero dovuti andare al demanio marittimo sono stati spesi per tutelare l'attività dall'erosione.
Tutti a sud di Fregene sanno a cosa siamo andati incontro , alle spese che hanno dovuto sostenere i proprietari degli stabilimenti, da soli senza l'aiuto del comune o della regione, solo negli ultimi anni il comune si è adoperato facendo opere di ripascimento praticamente inutili, ma prima del 2018 chi ci ha pensato?? Noi da soli...e tutti quei soldi spesi per tutelare un bene concesso perché non potevano essere calcolati come canoni demaniali , perché? Perché per il comune per la regione lazio non erano danni dovuti da un porto costruito a Fiumicino ma danni dovuti a calamità naturali...ma anche se fosse che cosa c'entriamo noi?!
Poi gli abusi edilizi, a casa mia gli abusi edilizi sono messe in opera di costruzioni che non sono state approvate e condonate, peccato che tutto quello che stava dentro la Rivetta era stato TUTTO CONDONATO E PAGATO, le uniche cose un camino che sforava di 20 cm, un garage e un bagno della casa di mio nonno che veniva usato come ufficio e abitazione dell'amministratore, che appena sono stati dichiarati abusivi sono stati smantellati, ma no , non va bene , dopo che diverse altre attività su Fregene hanno diversi abusi molto più grandi e i nostri stessi problemi di canoni non pagati ,loro stanno la e noi invece a casa a soffrire per un lutto che non avrà mai fine.
La LEGGE non è uguale per tutti!
La legge è di chi ha i soldi, di chi ha le conoscenze, di chi fa favoritismi, ma se non hai le spalle coperte se non hai amici al comune o cugini o zii all'amministrazione comunale, finisci come noi , per STRADA come un miserabile, senza giustizia senza potere di parola o di replica, ormai il dado è tratto e voi non potete più nulla QUESTO CI È STATO DETTO!
Nessuno e dico nessuno dell'amministrazione comunale ha avuto umanità nei nostri confronti , nessuno si è messo mai seduto con noi a trovare una soluzione, l'unica cosa che c'è sempre stata chiesta e di pagare , pagare canoni demaniali mai stati ristabiliti e ricalcolati sul fattore dell'erosione della spiaggia, prima pagate poi se ci sarà una sentenza dal tribunale che vi darà ragione allora poi si vedrà, allora poi si vedrà ?? e certo! un' attività che era già penalizzata da tanti fattori può ti**re fuori dei soldi che non ha perché appesantita da tante spese tra cui quelle legali per far valere questi danni creati non da noi ma da terzi?!
Ma la cosa importante è noi non ci siamo arrese , perché la ragione e la nostra, abbiamo agito nel meglio delle nostre possibilità abbiamo lavorato nella legalità , abbiamo agito per la tutela dell'attività e alla fine è stato vano?! NO! PERCHÉ IN REALTÀ LA SENTENZA DEFINITIVA DEL CONSIGLIO DI STATO ANCORA NON C'È, ANCHE SE LA RIVETTA È IN CUSTODIA ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE , LA RIVETTA È ANCORA NOSTRA E ANCHE SE VOI IN QUESTO MOMENTO AVETE DECISO DI ABBATTERLA NOI NON CI ARRENDEREMO E SE AVREMO RAGIONE NE PAGHERETE LE CONSEGUENZE!
VOI CHE STATE AGGENDO IN MANIERA DISUMANA, SAPPIATE CHE NON STIAMO FERME A GUARDARVI, SIAMO LONTANE MA CI STIAMO MUOVENDO E AVREMO LA NOSTRA RIVINCITA, PERCHÉ 50 ANNI DI UNA FAMIGLIA NON LE BUTTATE COSÌ NEL FANGO, PERCHÉ 50 ANNI DI CANONI PAGATI , DI MESSE IN OPERA CONDONATE, DI TASSE PAGATE DOVE LE METTIAMO??
CI AVETE OBBLIGATO A SGOMBRARE UN ATTIVITÀ DI 50 ANNI IN UN MESE, NEANCHE UN TRASLOCO DI UNA CAMERETTA IN AFFITTO SI RIESCE A FARE IN UN MESE, CI AVETE OBBLIGATO A LASCIARE I NOSTRI BENI ALL'INTERNO, NON AVETE FATTO NEANCHE IL VERBALE DEI BENI RILASCIATI ALL'INTERNO , CI AVETE UMILIATO E TRATTATE COME DELLE CRIMINALI, QUANDO L'UNICA COSA CHE ABBIAMO FATTO E CERCARE DI TUTELARE L'ATTIVITÀ DI FAMIGLIA , LAVORANDO CON IL CUORE E CON LA PASSIONE CHE CI È STATA TRAMANDATA DAI NOSTRI NONNI E DAI NOSTRI GENITORI, QUELLO CHE DICO IO È CHE L'ABUSO DI POTERE NEL NOSTRO CASO SI VEDE, SE SEI DONNA, NESSUNO TI DARÀ RETTA E SOPRATTUTTO SE SEI UNA DONNA GIOVANE E NON HAI CONOSCENZE E NON HAI LE SPALLE COPERTE!
ABBIAMO LOTTATO CONTRO TUTTI E CONTINUEREMO A LOTTARE PER LA NOSTRA GIUSTIZIA , PERCHÉ QUELLA È CASA NOSTRA E 50 ANNI DI SACRIFICI NON LI BUTTIAMO NEL FANGO, VE NE STATE FREGANDO MA NOI NO, NOI CONTINUEREMO FINO A QUANDO NE AVREMO LA FORZA E ANCHE SE LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO SARÀ NEGATIVA E DEFINITIVA PER NOI, COMUNQUE CONTINUEREMO A FAR PARLARE DI NOI E DI QUESTA SITUAZIONE, PERCHÉ L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FIUMICINO È UNO SCHIFO TOTALE! UN'AMMINISTRAZIONE CHE METTE AVANTI LE CONOSCENZE , IL DENARO, LE AMICIZIE E LE PARENTELE, E QUALCUNO DOVRÀ RISPONDERE DEI DANNI FISICI E MORALI CHE CI SONO STATI FATTI.
SAPPIATE CHE CI STATE PIEGANDO MA NON CI SPEZZERETE.
SE LA GIUSTIZIA ESISTE, SE ESISTE UN KARMA, TUTTO TORNERÀ E OGNUNO DI NOI RISPONDERÀ DELLE PROPRIE AZIONI.
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Ho visto troppe persone della mia famiglia ammalarsi la dentro per i sacrifici fatti, chi e del mestiere, chi ha un'attività sa di cosa parlo, io non mi arrendo anche se dovessi essere l'ultima persona della famiglia che lotta per questa ingiustizia, datemi modo di fare arrivare le mie parole a chi di dovuto, magari al sindaco di Fiumicino, voglio solo poter risolvere questa situazione nella giustizia, perché se noi non abbiamo più il diritto di poter tornare a casa nostra allora anche tanti altri non dovrebbero avere il diritto di poter ancora esercitare, io parlo per noi e non mi interessa se magari sarò messa sotto accusa, perché ognuno di noi deve rispondere dei propri errori, ma se rispondi dei tuoi errori, cercando di aggiustarli e non ti viene data neanche la possibilità di riprovarci e neanche vieni presa in considerazione perché per chi di dovere non sei nulla ai suoi occhi, questa non è giustizia perché allora al primo sbaglio tutti non dovremo avere la possibilità di correggerci. NO SOLO CHI NON HA LE FORZE ECONOMICHE E CONOSCITIVE.
Se sbaglio pagherò le conseguenze delle mie azioni , Ma anche Voi!
RIDATECI CASA NOSTRA RIDATECI LA RIVETTA!