17/10/2022
Scrivere su un social è un po' come parlare a sé stessi, ma a voce alta e in pubblico. E considerando che ieri abbiamo chiuso la nostra caffetteria, vorremmo condividere una riflessione a caldo su questa esperienza, cominciata ben prima di quattro anni fa...
Nella nostra famiglia è sempre stato dato per scontato un principio, che abbiamo capito non essere così scontato: se si ama fare una cosa e se la si vuole trasformare in un lavoro, al centro di tutto deve rimanere quella cosa. I nostri nonni erano albergatori e ristoratori e per loro l'importante è stato accogliere e servire i loro clienti nel miglior modo possibile; nostro nonno ha dedicato le sue giornate a non far mancare nulla alle persone ospitate e nostra nonna ha studiato quarant'anni per diventare più brava possibile a cucinare. Noi, grazie ai nostri genitori, abbiamo avuto la fortuna di fare esperienze diverse: dal ciclismo al design, dalla caffetteria alla pasticceria..., ma in tutti questi ambiti abbiamo sempre mantenuto l'approccio imparato dai nostri famigliari.
Per due anni abbiamo studiato e fatto pratica nel mondo del caffè e della pasticceria e per quattro ci siamo impegnati a migliorare sempre di più i nostri caffè e i nostri prodotti; abbiamo sempre scelto le materie prime migliori, abbiamo sempre prodotto tutto in casa e lo abbiamo sempre servito il più fresco possibile. Nostra madre ci ha salvato, avendo fatto il passo più lungo della gamba, prendendo un locale troppo grande e Sara D'Agnano , nell'ultimo anno, il nostro anno migliore, ci ha aiutato e crescere il più possibile e a ottenere risultati che ci rendono orgogliosi.
Dal 2018 a oggi, con una pandemia nel mezzo, la nostra situazione è molto cambiata: fino all'ultimo giorno abbiamo sostenuto una fatica immane per raggiungere certi livelli, sia qualitativi, sia soprattutto quantitativi; Giulia, Cloe e Sara sono entrate nella nostra famiglia; nostra madre merita di godersi la vita e la nipotina, dopo tanti sacrifici; sostanzialmente abbiamo capito di dover fare tesoro dell'esperienza accumulata e realizzare un'attività che ci dia le stesse soddisfazioni, ma che sia più attenta alle esigenze di tutti noi.
Questa primavera abbiamo ricevuto un'offerta economica molto interessante e dato il momento sopra descritto e l'anno che si preannuncia essere molto complicato, abbiamo deciso di prenderci una pausa, infatti, questo non è un addio; il CAPRICE di Diano Marina rimane della nostra famiglia, abbiamo solo bisogno di prendere fiato per un po' e tornare più consapevoli, ma forti della stessa passione.
Grazie a tutti coloro che hanno fatto lo sforzo di capire ciò che abbiamo tentato di fare in questi anni, in un paesino che amiamo, ma estremamente complicato come Diano.
A presto!