Bar in piazza - Cuorgné

Bar in piazza - Cuorgné Questo locale che sorge in mezzo al paese di Cuorgnè si pone come idea principale quella di offrire un servizio di piccola ristorazione, oltre che di bar.

02/09/2024

Ho spesso visto persone diventare infelici per essersi accontentate di risposte inadeguate o sbagliate ai problemi della vita; cercano la posizione, il matrimonio, la reputazione, il successo esteriore o il denaro, e rimangono infelici anche quando hanno ottenuto tutto ciò che cercavano. Persone del genere di solito sono confinate in un orizzonte spirituale troppo angusto: se fossero vissuti in un'epoca, in un ambiente nel quale l’uomo attraverso i miti era ancora in rapporto con il mondo ancestrale e quindi con la natura sperimentata realmente e non vista solo dall’esterno avrebbero potuto evitare questo disaccordo con sé stessi.

Oggi si vuol sentire parlare di grandi programmi politici ed economici ossia proprio di quelle cose che hanno condotto i popoli ad impantanarsi nella situazione attuale, ed ecco che uno viene a parlare di sogni e di mondo interiore... tutto ciò è ridicolo, che cosa crede di ottenere di fronte ad un gigantesco programma economico, di fronte ai cosiddetti problemi della realtà? Ma io non parlo alle nazioni, io mi rivolgo solo a pochi uomini. Se le cose grandi vanno male, è solo perché i singoli individui vanno male, perché io stesso vado male, perciò, per essere ragionevole, l'uomo dovrà cominciare con l'esaminare sé stesso, e poiché l'autorità non riesce a dirmi più nulla, io ho bisogno di una conoscenza delle intime radici del mio essere soggettivo. È fin troppo chiaro che se il singolo non è realmente rinnovato nello spirito neppure la società può rinnovarsi poiché essa consiste nella somma degli individui.

Carl Gustav Jung, “Ricordi, sogni, riflessioni”

02/04/2024

“Ciò che avviene, non avviene tanto perché alcuni vogliono che avvenga, quanto perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia fare, lascia promulgare le leggi che poi solo la rivolta farà abrogare, lascia salire al potere gli uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare.

Dei fatti maturano nell’ombra, perché mani non sorvegliate da nessun controllo tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora. E quando i fatti che hanno maturato vengono a sfociare, e avvengono grandi sventure storiche, si crede che siano fatalità come i terremoti. Pochi si domandano allora: «se avessi anch’io fatto il mio dovere di uomo, se avessi cercato di far valere la mia voce, il mio parere, la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?”

Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere

02/03/2024
01/03/2024

C’è solo un modo per evitare le critiche. Non fare nulla, non dire nulla e non essere nulla.

Aristotele

26/02/2024

«La gente di solito va nei musei e guarda quattrocento quadri in un’ora e mezza.
Torna con dei piedi gonfi così e va alla ricerca di una Coca-Cola tiepida per dimenticare l’esperimento.

I luoghi dove stanno i quadri si chiamano pinacoteche, come esistono i luoghi dove stanno i libri che si chiamano biblioteche. Nessuno va in biblioteca e legge tutti i libri.

Uno che va in una pinacoteca, in un museo, dovrebbe andare a vedere due quadri. All’inizio, a mio parere, addirittura uno solo.

Quello che l’ha fatto il quadro spesso ci ha messo due anni a farlo. O anche due mesi a farlo… Cosa mi dà il diritto a me di guardarlo in venticinque secondi?

Quando erano in Chiesa, la gente li vedeva da quando nasceva a quando moriva: tutta la vita. E adesso deve vederlo in un minuto mentre stai correndo al quadro prossimo?».

Philippe Daverio (1949-2020), CI MANCHI! ❤️

Ho trovato questa sua intervista in giro e ve l'ho trascritta perché fa molto riflettere sulla concezioni distorta che abbiamo noi oggi dei musei.
Sono diventati il posto dove si va a fare la corsa tra le opere d'arti, come i cavali con i paraocchi, perché poi non si può dire di non esserci stati.

Al museo dove c'era il Bacio di Klimt ho visto una vecchietta che dopo aver ignorato tutti i quadri è andata a guardare solo quello. Non si è mossa per mezz'ora e poi ha cominciato a piangere. Avrei voluto applaudirle ma non volevo rovinarle il momento.

02/02/2024

Ma il vero autore del panico planetario si chiama Mercato.
Questo signore non ha nulla a che vedere con l'indimenticabile luogo del quartiere dove si va in cerca di frutta e verdura.
E' un onnipotente terrorista senza volto, che sta in ogni luogo, come Dio, e crede di essere, come Dio, eterno.
I suoi numerosi interpreti annunciano: "Il Mercato è nervoso", e avvertono: "Non bisogna irritarlo".
Il suo frondoso manuale criminale lo rende temibile.
Ha trascorso la vita rubando il cibo, assassinando lavori, sequestrando paesi e fabbricando guerre.
Per vendere le sue guerre, il Mercato semina paura. E la paura crea il clima.
E i milioni che quel paese destina all'industria della morte non sono una caruncola di tacchino.
Appena un mese e mezzo di queste spese basterebbe a cancellare la miseria dal mondo.
Ogni volta che il Mercato invia un ordine, la luce rossa dell'allarme lampeggia nel "pericolosometro", la macchina che converte tutti i sospetti in evidenza.
Le guerre preventive uccidono in base ai dubbi, non alle prove.

(Eduardo Galeano - "Manicomio")

Immagine: Opera di Pawel Kuczynski - "Perfect garden"

12/01/2024

“Finché si tratta di calzolai che siano incapaci o che sian corrotti, o che si vantino di essere abili pur non essendolo, non ne verrebbe una gran perdita per lo Stato. Ma vedi bene che se fossero i Custodi delle leggi e dello Stato a fingere di essere custodi, mentre non lo sono, sarebbe la Città intera a correre il rischio di una completa distruzione, proprio perché la sua felicità e la sua buona amministrazione sono nelle loro mani.”

Platone, La Repubblica, IV, 421A

05/01/2024

Lo sapevate che... il mito di Cassandra ci insegna che la verità, specialmente se scomoda, resta spesso inascoltata.

Cassandra era una principessa troiana che aveva il dono della preveggenza. Le sue capacità tuttavia la rendono un’emarginata: è biasimata dai suoi parenti perché profetizza eventi luttuosi e nonostante la veridicità delle sue profezie, viene trattata come una f***e e creduta, quando ormai è troppo tardi. Il dio Apollo, infatti, a seguito del rifiuto ricevuto nel tentativo di sedurla, la punì togliendole il dono della persuasione.

Il destino di Cassandra è il destino di coloro che sanno interpretare gli eventi, che tentano di avvertire la comunità di un pericolo imminente, ma che proprio in virtù della loro saggezza vengono derisi e restano inascoltati.

La saggezza di Cassandra viene rifiutata, perché si fa portavoce di tutte quelle verità scomode che non è sempre piacevole udire. Chi parla con sincerità viene spesso frainteso e negli agoni politici il popolo da la sua preferenza a chi invece lo seduce e lo lusinga. Costui riscuote sempre un grande successo perché sfrutta le speranze e le paure del suo uditorio; alimenta tali speranze con grandiose promesse, ma si tratta appunto di “illusioni” a cui l’uomo tuttavia non può fare a meno di credere, condannando all’oblio le tante “Cassandre”, che continuano a gridare la verità.

Opposta a Cassandra è la figura di Clitemnestra, moglie di Agamennone ed abile oratrice, i cui discorsi, seppur menzogneri, sono invece estremamente persuasivi. Clitemnestra a differenza di Cassandra aveva il dono della persuasione, è la personificazione mitica del politico/oratore che non si fa scrupolo alcuno. «Chi sa illudere gli uomini può facilmente diventare loro padrone, chi tenta di disilluderli è sempre loro vittima.»

Ripubblicato per i nuovi lettori

➡️ Se vi piace ciò che pubblico, potete trovarmi anche su Instagram, dove vi parlerò dei grandi classici, mi trovate a questo link: https://www.instagram.com/ilprofessorx

Guendalina Middei anche se voi mi conoscete come Professor X.

Indirizzo

Piazza Martiri Della Libertà 10
Cuorgnè
10082

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 00:00
Martedì 14:00 - 00:00
Mercoledì 14:00 - 00:00
Giovedì 07:30 - 00:00
Venerdì 14:00 - 00:00
Sabato 15:00 - 00:00

Telefono

+390124443116

Sito Web

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