Rifugio Monzino

Rifugio Monzino aperto da metà giugno a metà settembre

Si consiglia di lasciare l'auto fuori dal camping La Sorgente e proseguire a piedi fino all'attacco del sentiero per il ...
13/09/2022

Si consiglia di lasciare l'auto fuori dal camping La Sorgente e proseguire a piedi fino all'attacco del sentiero per il rifugio; calcolare circa 30/40 minuti in più.

Grazie a Guido del CAI di Forno Canavese per queste bellissime foto. Torna a trovarci presto
27/06/2022

Grazie a Guido del CAI di Forno Canavese per queste bellissime foto. Torna a trovarci presto

Buongiorno a tutti, vi ricordiamo che domani l'accesso alla Val Veny è regolamentato per il Green Weekend. Per i dettagl...
25/06/2022

Buongiorno a tutti, vi ricordiamo che domani l'accesso alla Val Veny è regolamentato per il Green Weekend. Per i dettagli, visitare il sito del comune di Courmayeur.

21/06/2022
19/06/2022
Operazione collegamento acqua al Rifugio Monzino 2022 completata.Trova le differenze con la stessa attività svolta nel 2...
30/05/2022

Operazione collegamento acqua al Rifugio Monzino 2022 completata.
Trova le differenze con la stessa attività svolta nel 2021..
La data di apertura è prevista per il 10 giugno.
Come si può vedere dalle foto l‘innevamento “leggermente diverso” dal solito e di conseguenza le condizioni in alta montagna sembra pressoché ottimali (viste dal basso ovviamente).
Il Pilastro Rosso è praticamente pulito, la neve sulla Brouillard sembra davvero poca, i canali per l’innominata al Bianco sembrano gia piuttosto magri.
Poca neve anche sul Pilone e piccoli necai sulla parete ovest della Noire.
Accesso all’Aiguille Croux praticamente estivo.
Il consiglio è ovviamente quello di non tardare troppo ad approfittarne.

La parete sud del Bianco, con i suoi pilastri di granito, i suoi ghiacciai tormentati e le sue creste aeree, è conosciu...
28/07/2021

La parete sud del Bianco, con i suoi pilastri di granito, i suoi ghiacciai tormentati e le sue creste aeree, è conosciuta in tutto il Mondo per essere il banco di prova per gli alpinisti più esperti. Per tutti coloro che volessero avvicinarsi a questo ambiente selvaggio senza essere scalatori navigati, proponiamo un tour di due giorni attraverso le ferrate e i colli che collega il Rifugio Monzino al Rifugio Borelli.
Primo giorno 4/5 ore:
salita al Rifugio Monzino per il vecchio sentiero della Capanna Gamba.
Partenza da parcheggio del Freney in Val Veny.
Prendere il sentiero per il Lago delle Marmotte. Oltrepassare il bivio per il sentiero classico del Rifugio Monzino. Proseguire verso la morena del Miage. Poco oltre, in corrispondenza di un grande masso, partono i bolli gialli che conducono all’evidente canale ad ovest dell’Aiguille du Châtelet.
Da questo punto partono i cavi della ferrata Luigi Glarey, che faranno da segnavia per la prima parte di salita.
Una volta fuori dal canale, si costeggia il pendio erboso che fiancheggia l’Aiguille du Châtelet (bolli gialli, omini), fino ad arrivare ai piedi della morena del Bouillard. Risalirla per tracce, fino ad arrivare alla base del Ghiacciaio, dove, prendendo tutte le dovute precauzioni, ci si può inoltrare nella prima parte pianeggiante, anche senza l’ausilio dei ramponi.
Una volta terminata la visita al ghiacciaio, ci si riporta sulla spalla dello Châtelet, fino ad incrociare il comodo sentiero che porta al Rifugio Monzino, passando per ciò che rimane della storica Capanna Gamba.
Secondo giorno 6/8 ore:
attraversata verso il Rifugio Borelli, passando da Col Chasseur.
Si parte scendendo i primi due tratti di via ferrata del sentiero normale di accesso al Rifugio Monzino.
Una volta all’altezza della lingua del Ghiacciaio del Freney, si attraversa in piano verso il Mont Rouge du Peuterey.
Salendo in corrispondenza di un grosso diedro/couloir, incontriamo i cavi della ferrata di Peuterey, che conducono al Col Chasseur.
Dal colle, salendo ancora una cinquantina di metri verso il Mont Rouge, si raggiungono facilmente la prima e la seconda “Platta de Zaneno”, due comodi belvedere pianeggianti con vista mozzafiato sull’Aiguille Noire, sui Rocher Gruber, sui Piloni del Freney e su tutta la Val Veny.
Una volta terminata la meritata pausa ristoratrice, si ridiscende al Col Chasseur, dove riprendendo il sentiero attrezzato con cavo metallico, in breve si raggiunge il Fauteuil des Allemands e quindi il Rifugio Borelli.
La pausa al rifugio che abitualmente ospita i pretendenti alla Cresta della Noire e all’Integrale di Peuterey è vivamente consigliata, in quanto per tornare a valle ci aspetta ancora il tratto di via ferrata del sentiero che collega il Bosco del Peuterey al Borelli.
Una volta nel fondovalle, un comodo sentiero riconduce in breve al parcheggio del Freney, dove si chiude questo magnifico giro ad anello ai piedi delle vette più severe delle Alpi.
Per i più curiosi e allenati, si consiglia di abbinare alla permanenza al Rifugio Monzino una visita alla punta dello Châtelet, dalla quale si gode di una vista incomparabile. La via d’accesso è attrezzata con cavi.
Si ricorda che questo, pur essendo alla portata di camminatori mediamente allenati, rimane un itinerario di stampo alpinistico in montagna, con i pericoli che ne conseguono.
Materiale consigliato: scarponi da montagna Imbrago
kit da ferrata
Chiamate sempre in rifugio per informazioni prima della partenza 0165 809553

Abbiamo voglia di salire la punta innominata? Nel weekend numerose sono state le cordate a ripetere questa fantastica pu...
13/07/2021

Abbiamo voglia di salire la punta innominata? Nel weekend numerose sono state le cordate a ripetere questa fantastica punta nel cuore del monte bianco , il versante sud dove e stata scritta la storia dell’alpinismo. Punta innominata 3731 metri ,magnifico ambiente cresta propedeutica per poi eseguire le salite più impegnative del settore. Dal rifugio Monzino dopo una super colazione e un buon caffè in terrazza prima della partenza. Seguire le indicazioni per il colle dell innominata fino a raggiungerlo, dal colle seguire il filo di cresta , arrivati al carrateristico gendarme, superarlo lato freney. Percorso non obligato fino all anticima e quindi la punta innominata. Discesa: dalla cima seguire il filo di cresta direzione col freney fino a trovare il primo ancoraggio a fix inox, con 4 calate max 23 metri, si arriva alla base del col freney. Scendere sul ghiacciaio e arrivare in rifugio per una buona polenta. Materiale una corda da 50 metri 5 rinvii (per chi volesse friends BD 0,5 -07,5) picozza ramponi casco . Attualmente la via presenta buone condizioni sia nella salita che nel ritorno dal ghiacciao. Ringrazio Gobello Cordero per le super foto grazie

09/07/2021

Questa sera abbiamo un problema tecnico con il collegamento della linea telefonica. Purtroppo non riceviamo nessuna telefonata quindi vi preghiamo di chiamare il numero di Mauro +393384839094 su Whatsapp!

Buongiorno a tutti voi . La punta innominata presenta buone condizioni con un buon rigelò notturno mi comunica la guida ...
08/07/2021

Buongiorno a tutti voi . La punta innominata presenta buone condizioni con un buon rigelò notturno mi comunica la guida alpina Francois pallandre . Anche la discesa con le doppie sul ghiacciaio e il ritorno a valle presenta buone condizioni, per informazioni chiamate tranquillamente in rifugio. Ciao e buona giornata a tutti

Ci sono 2 tipi di persone:1️⃣ quelle che vedono le montagne come confini e regioni di divisioni 2️⃣ quelli come noi che ...
29/06/2021

Ci sono 2 tipi di persone:1️⃣ quelle che vedono le montagne come confini e regioni di divisioni 2️⃣ quelli come noi che vedono le montagne come motivo di condivisione e Unione. Le montagne , sono ostacoli , da cui la scalata , ti porta in alto.dove l’orizzonte tende l’infinito. Dove il vento sembra raccontarti storie ,di chi prima di tè, è passato di lì

28/06/2021

Indirizzo

Chatelet Val Veny
Courmayeur
11013

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