20/12/2022
Per qualche strana ragione ci sono storie che dovrebbero essere scolpite e che invece non vengono nemmeno accennate. Tipo questa
Ieri, in Extraliga, il campionato ceco di hockey, il Rytíři Kladno era in emergenza, gli mancavano in sacco di giocatori tra infortunati e malati.
Allora ha giocato il proprietario. Non l’allenatore, non il presidente: il proprietario del club. E’ tornato sul ghiaccio Jaromir Jagr. Che paraltro non aveva smesso da tanto, era appena da aprile che non giocava.
Dunque è il caso di specificare qualche particolare. Da giocatore, Jagr ha debuttato in prima squadra col Rytíři nel campionato 1988. Cioè era ancora il campionato della Cecoslovacchia.
Da allora ha giocato ai Pittsburgh Penguins, ai Washington Capitals, ai New York Rangers, all’Avangard Omsk, ancora ai NY Rangers, di nuovo all’Avangard Omsk (dove vide morire accanto a sé, in panchina, Alexey Cherepanov e dove una sera del marzo 2011 non sono riuscito ad andarlo a vedere perché mi si era rotto il pc e ho ritardato a mandare un pezzo…), ai Philadelphia Flyers, ai Dallas Stars, ai Boston Bruins, ai New Jersey Devils, ai Florida Panthers, ai Calgary Flames.
Durante scioperi e pause varie è sempre tornato a giocare nel suo Kladno. E all’occorrenza lo ha fatto anche al Bolzano (6 partite nel 1994) e allo Schalker Haie 87
In tutto in NHL ha vinto 2 Stanley Cup, entrambe con Pittsburgh, e ha guadagnato 135 milioni di dollari
Con la nazionale ha vinto l’oro Olimpico a Nagano 1998 e il bronzo a Torino 2006, oltre a 2 ori Mondiali (2005 e 2010)
In NHL ha totalizzato 1.921 punti (gol più assist) ed è secondo solo a Wayne Gretzky
Cioè, non è una questione di hockey: è uno dei più grandi sportivi della nostra epoca.
Ieri sera col Kladno era sul ghiaccio, come sempre col numero 68 in ricordo del nonno morto in carcere in quell’anno, durante la Primavera di Praga.
Il Kladno ha perso 2-7 contro il Liberec, ma lui ha indovinato gli assist per tutti e due i gol dei suoi.
Jaromir Jagr è del 1972
Ha 50 anni