Antico Commercio

Antico Commercio La nostra storia è scritta sui muri. Ampie pareti su cui quattro generazioni hanno lasciato un ricordo
(252)

La data di fondazione del nostro bar, dovrebbe risalire attorno alla fine degli anni 30'; Si narra infatti che un milite coratino, un tal Giovanni Strippoli, dopo aver tanto desiderato un caffè durante la prigionia nella guerra d’Africa, al suo ritorno, l'abbia bevuto proprio al "Bar Commercio", all'epoca gestito dall'inquietante figura della vedova Terzulli. Nel 1948, l'attività passò nelle mani

dell'abile Sisto Giuseppe, nonno dell'attuale proprietario, insieme ad un socio. Dopo circa un anno, quest'ultimo, partì per cercare fortuna in America, lasciando Giuseppe unico proprietario dell'attività, ignaro del fatto che il "Bar Commercio", sarebbe diventato con tanta e inaspettata fortuna, luogo di incontro per agricoltori e commercianti locali, ospitando gente intenta a contrattare e costituendo un essenziale ponte telefonico con i paesi limitrofi. Nel 1963, Giuseppe Sisto morì tragicamente in un incidente e l'attività passò nelle mani del figlio Luigi Sisto, che a sua volta lo cedette per problemi di salute, nel 1984 a suo figlio Giuseppe Sisto (attuale proprietario). Dal 1984 quindi, la gestione del prestigioso locale, viene affidata per discendenza diretta al figlio di Luigi Sisto, Giuseppe Sisto. Nel 1992, decide di sfruttare l'aiuto di sua moglie Anna, grande appassionata di cucina, per dare una svolta al Bar. Acquista quindi, un bancone con vetrina refrigerata e comincia a servire al pubblico anche panini e stuzzichini vari e grazie al riscontro del buon cibo proposto, il "Bar Commercio" diventa anche buffetteria da asporto per ogni evento. Numerose comitive di giovani cominciano ad affluire nelle ore serali, cambiando l'atmosfera del locale e vengono così integrate 25 tipologie di birra in bottiglia differenti e diversi cocktails originali di sua creazione, per dare molta più possibilità di scelta ai giovani. Gli affari andavano sempre meglio e Giuseppe, nei primi mesi del 1995, decide di rimodernare completamente il locale ed utilizzare il deposito situato nella stanza adiacente al bar, come saletta per dare modo a più clienti di sostare nel locale. Nell'estate del 1995, per la prima volta nella sua storia il locale si trasferisce all'aperto in una zona periferica del paese ed inaugura la sua sede estiva chiamata "SHERWOOD". Questo stratagemma permetterà di eseguire la rimanenza dei lavori nel bar senza interrompere l'attività. La ristrutturazione termina nel febbraio del 1996, e finalmente la nuova struttura è pronta per l'inaugurazione. Da quel momento in poi, il locale prende il nome di "Antico bar Commercio" senza mutare quindi le sue origini. Nel 2016 la gestione passa da Giuseppe al figlio Luigi Sisto, il quale riesce ad innovare la filosofia del locale trasformandolo in un pub - l'Antico Commercio - in costante evoluzione.

🕰️𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟳 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟬𝟬📍 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼 — 𝗖𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼🎥 𝗣𝗿𝗼𝗶𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗜𝗢𝗩𝗘𝗗𝗜̀ 𝗖𝗛𝗜𝗨𝗦𝗢, 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶...
07/09/2026

🕰️𝗚𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟳 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟬𝟬
📍 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼 — 𝗖𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼
🎥 𝗣𝗿𝗼𝗶𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗚𝗜𝗢𝗩𝗘𝗗𝗜̀ 𝗖𝗛𝗜𝗨𝗦𝗢, 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝘂𝘀𝗲𝗽𝗽𝗲 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗼

Dopo poco meno di un anno, tra lunghe pause, riprese, incontri e lavoro, 𝙂𝙞𝙤𝙫𝙚𝙙𝙞̀ 𝘾𝙝𝙞𝙪𝙨𝙤 è finalmente pronto.

E non poteva che tornare nel luogo in cui, quasi per caso, sono nate le prime idee di questo progetto: l’𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼.

Quello che era nato come un documentario sulle 𝘣𝘰𝘵𝘵𝘦𝘨𝘩𝘦 𝘢𝘳𝘵𝘪𝘨𝘪𝘢𝘯𝘦 di Corato, strada facendo si è trasformato in un’elegia. Un poema delle mani, dalle mani di Giuseppe Valentino.

Perché poche città, in Puglia, hanno conservato una presenza così viva di botteghe artigiane. Luoghi piccoli, spesso nascosti, in cui il tempo sembra avere un’altra misura e dove il lavoro passa ancora attraverso il corpo, la pazienza, la materia.

Abbiamo varcato la soglia di botteghe e incontrato mestieri che rischiano di scomparire, pratiche dimenticate o semplicemente sconosciute: abbiamo scoperto, per esempio, chi ancora restaura libri. Abbiamo conosciuto uomini e donne che ogni giorno resistono, riparano, trasformano, costruiscono.

Manipolano, aggiustano, modellano, creano dal nulla. Un gesto antico, forse il più antico di tutti: quello con cui l’essere umano interviene sulla materia senza distruggerla, ma cercando di darle una forma, un senso, una nuova vita.

𝘎𝘪𝘰𝘷𝘦𝘥𝘪̀ 𝘊𝘩𝘪𝘶𝘴𝘰 𝘦̀ 𝘭𝘢 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘪 𝘨𝘦𝘴𝘵𝘪.

Un regalo a chi, ogni giorno, continua a fare con le mani sporche, nel retro di una bottega, sotto una luce al neon, tra il rumore degli attrezzi e il silenzio sottile della concentrazione.

Grafica di Peppe Losapio

𝘐𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘱𝘱𝘢 𝘪𝘭 𝘴𝘢𝘱𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘦 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘴𝘢 𝘯𝘦𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘷𝘢𝘴𝘪.Custodiamo l’estate, tenendola cara cara, così non sc...
05/09/2026

𝘐𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘴𝘵𝘳𝘢𝘱𝘱𝘢 𝘪𝘭 𝘴𝘢𝘱𝘰𝘳𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘵𝘦𝘳𝘳𝘢 𝘦 𝘴𝘪 𝘳𝘪𝘱𝘰𝘴𝘢 𝘯𝘦𝘪 𝘯𝘰𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘷𝘢𝘴𝘪.

Custodiamo l’estate, tenendola cara cara, così non scappi troppo in fretta.
Attraverso l’antico atto della conservazione: l’agrodolce, la marinatura, le spezie e tanta pazienza.

𝗦𝗰𝘂𝗽𝗮𝘁𝗶𝘇𝘇𝗼 𝗶𝗻 𝗮𝗴𝗿𝗼𝗱𝗼𝗹𝗰𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗲𝗿𝗯𝗲 𝗺𝘂𝗿𝗴𝗶𝗮𝗻𝗲 𝗲 𝗽𝗲𝗽𝗲 𝗿𝗼𝘀𝗮
Selvatico e gentile insieme. Lo scupatizzo, con il suo carattere fresco e sincero, incontra l’agrodolce e il profumo delle erbe della Murgia. Il pepe rosa aggiunge una nota calda, lieve, quasi erbacea.

𝗢𝗹𝗶𝘃𝗲 𝗺𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘇𝗶𝗮𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗼 𝗭𝗮’𝗮𝘁𝗮𝗿
Olive polpose, lasciate riposare nell’olio, aceto, aglio e prezzemolo. È lo Za’atar a svelare il viaggio: il timo essiccato al sole, sesamo tostato, origano murgiano, e la nota acerba del sommaco, per un morso profondo, caldo e quasi terroso.

𝗙𝗮𝗴𝗶𝗼𝗹𝗶𝗻𝗶 𝗶𝗻 𝗮𝗴𝗿𝗼𝗱𝗼𝗹𝗰𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗺𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱’𝗮𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮
Il verde dell’estate, l’agrumato dell’arancia, il profumo balsamico del finocchietto.

Tre conserve da aprire, condividere, lasciare al centro della tavola e poi godersi la bellezza dei piatti fatti a mano da .chiari e .

🧑‍🍳 By Eva Re
📷 By Flavio Diaferia

03/08/2026

C'è un buio quasi severo sul palco del Trifone ceruleo; poi due mani e il rumore della città.

All'inizio sembrano soltanto mani. A un certo punto accade qualcosa che sfugge alle parole: iniziano ad avere voce, sguardo, memoria, emozioni.
Ti chiamano, ti interrogano, ti ascoltano, rispondono. Ti fanno ridere e, senza accorgertene, ti lasciano lì, sospeso.

Come è possibile che qualcosa di così semplice possa sembrarti così umano?
Chi sono davvero? Una moltitudine di persone racchiuse in dieci dita?
O forse solo frammenti di noi che, in un sera, hanno trovato il coraggio di parlare?

E chi decide, alla fine, chi deve stare sotto il riflettore?

𝗧𝗶 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗼𝘁𝘁𝗼 𝗹𝗲 𝘂𝗻𝗴𝗵𝗶𝗲: 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲. Forse, come dice mister Piccolino, è proprio lì che si nasconde il senso della vita.

Grazie Jacopo Tealdi

E grazie a chi c'era davvero, perché senza uno sguardo dall'altra parte anche il teatro può sembrare una stanza vuota.

𝘊𝘰𝘴𝘢 𝘧𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘭𝘦 𝘵𝘶𝘦 𝘥𝘪𝘵𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘭𝘦 𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘪?Forse pensano. O forse si fanno beffe di noi.𝗠𝗔𝗡𝗜 𝗜𝗡 𝗔𝗟𝗧𝗢 è la prima hands-u...
21/07/2026

𝘊𝘰𝘴𝘢 𝘧𝘢𝘯𝘯𝘰 𝘭𝘦 𝘵𝘶𝘦 𝘥𝘪𝘵𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘯𝘥𝘰 𝘯𝘰𝘯 𝘭𝘦 𝘨𝘶𝘢𝘳𝘥𝘪?
Forse pensano. O forse si fanno beffe di noi.

𝗠𝗔𝗡𝗜 𝗜𝗡 𝗔𝗟𝗧𝗢 è la prima hands-up comedy al mondo.

Jacopo Tealdi sale sul palco e lascia che siano le sue mani a parlare. All'inizio vedi solo dita, nocche, unghie e pelle. Poi, senza sapere bene quando succede, smetti di guardarle come mani e inizi a crederci.

Lo spettacolo nasce dall'incontro con chi è in sala. Le domande arrivano dal pubblico e spostano continuamente il percorso della serata: una risposta può aprire una direzione inattesa, una battuta può far deragliare tutto, l'imprevisto diventa parte del gioco.

Si ride, certo. Ma dentro le risate entrano anche alcune domande:
chi siamo quando smettiamo di raccontarci come dovremmo essere?
Cosa succede quando la mente corre altrove e trova collegamenti che gli altri non vedono?

E forse, uscendo dal teatro, guarderai le tue mani con un po' di strano sospetto.

𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼.

Non è stand-up. Non è teatro. O forse è entrambe le cose. Venite a scoprirlo.

🧑‍🏫𝗠𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀 — 𝗠𝗶𝗹𝗱🕰️𝟭𝟳 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗵 𝟭𝟵.𝟯𝟬 — 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼Prima che si aprano le spine, ci prendiamo un po' di tempo p...
09/07/2026

🧑‍🏫𝗠𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀 — 𝗠𝗶𝗹𝗱
🕰️𝟭𝟳 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗵 𝟭𝟵.𝟯𝟬 — 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼

Prima che si aprano le spine, ci prendiamo un po' di tempo per entrare dentro uno degli stili più rappresentativi della 𝘵𝘳𝘢𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘪𝘯𝘨𝘭𝘦𝘴𝘦.

La protagonista è la 𝗠𝗶𝗹𝗱: una ale a bassa gradazione costruita sui malti, con note di pane, biscotto, frutta secca e leggere tostature. Una birra che sembra semplice, ma che richiede grande precisione per trovare il suo equilibrio.

Insieme al 𝗺𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗯𝗶𝗿𝗿𝗮𝗶𝗼 di Malacoda Brewing ne racconteremo della sua storia, delle materie prime, delle scelte di produzione e di quello che succede, passo dopo passo, fino al bicchiere. Il tutto accompagnato da una 𝗱𝗲𝗴𝘂𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗮.

È una masterclass pensata per chi ama capire cosa c'è davvero dentro una birra: un po' tecnica, da nerd della birra, 𝘢𝘱𝘦𝘳𝘵𝘢 𝘢 𝘤𝘩𝘪𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘢𝘣𝘣𝘪𝘢 𝘷𝘰𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘥𝘪 𝘢𝘴𝘤𝘰𝘭𝘵𝘢𝘳𝘦, 𝘧𝘢𝘳𝘦 𝘥𝘰𝘮𝘢𝘯𝘥𝘦 𝘦 𝘴𝘤𝘰𝘱𝘳𝘪𝘳𝘦 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘤𝘰𝘴𝘢 𝘪𝘯 𝘱𝘪𝘶̀.

𝗣𝗼𝗶, 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬.𝟬𝟬, 𝗰𝗼𝗺𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝗧𝗮𝗽 𝗔𝘁𝘁𝗮𝗰𝗸. 🍺

🫰𝗖𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗠𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀 + 𝗱𝗲𝗴𝘂𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲=𝟭𝟱€
✍️𝗣𝗲𝗿 𝗶𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 (𝗟𝘂𝗶𝗴𝗶 𝗦𝗶𝘀𝘁𝗼 𝟯𝟳𝟳 𝟰𝟳𝟳 𝟮𝟭𝟮𝟳)

07/07/2026

𝗧𝗮𝗽 𝗔𝘁𝘁𝗮𝗰𝗸 — 𝗠𝗮𝗹𝗮𝗰𝗼𝗱𝗮
𝟭𝟳 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗵 𝟮𝟬.𝟬𝟬 — 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼

Il prossimo viaggio ci porta a 𝙑𝙚𝙧𝙤𝙣𝙖.

Arriva Malacoda Brewing , un birrificio che attraversa con naturalezza la 𝙩𝙧𝙖𝙙𝙞𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙞𝙣𝙜𝙡𝙚𝙨𝙚 𝙚 𝙩𝙚𝙙𝙚𝙨𝙘𝙖, alternando grandi classici a ricette più contemporanee. Un modo di fare birra curioso, sempre riconoscibile.

Prima di aprire le spine, 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟵.𝟬𝟬, ci sarà la 𝗠𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀 con il mastro birraio, dedicata allo stile 𝗠𝗶𝗹𝗱. Un'occasione per scoprirne la storia, la produzione e come cambia nel bicchiere attraverso tre degustazioni guidate.

𝗗𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟮𝟬.𝟬𝟬 il bancone sarà tutto Malacoda.

Le birre scorrono, ci si ferma a parlare con il birraio, qualcuno sta fuori, qualcun altro torna per un altro giro.

Dalla cucina, come sempre, arrivano i 𝗽𝗮𝗻𝘇𝗲𝗿𝗼𝘁𝘁𝗶 preparati per la serata. I gusti li raccontiamo presto.

Ci vediamo al Commercio. 🍺

𝙇𝙚 𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙗𝙡𝙪 𝙙'𝙚𝙨𝙩𝙖𝙩𝙚 𝙨𝙞 𝙢𝙚𝙧𝙞𝙩𝙖𝙣𝙤 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙞 𝙢𝙖𝙧𝙩𝙚𝙙𝙞̀.Un giorno in più per cercare uno spicchio di cielo libero dai palazzi ...
03/07/2026

𝙇𝙚 𝙨𝙚𝙧𝙚 𝙗𝙡𝙪 𝙙'𝙚𝙨𝙩𝙖𝙩𝙚 𝙨𝙞 𝙢𝙚𝙧𝙞𝙩𝙖𝙣𝙤 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙞 𝙢𝙖𝙧𝙩𝙚𝙙𝙞̀.

Un giorno in più per cercare uno spicchio di cielo libero dai palazzi alti,
ritrovarsi sul fondo di una birra,
lasciare che l'aria, a sera, finalmente torni a respirare.

𝘿𝙖 𝙤𝙜𝙜𝙞 𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙖𝙥𝙚𝙧𝙩𝙞 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙞 𝙞 𝙨𝙖𝙣𝙩𝙞 𝙜𝙞𝙤𝙧𝙣𝙞.

30/06/2026

A Corato non succede mai niente.
Così dicono.

Poi basta una 𝙛𝙖𝙣𝙛𝙖𝙧𝙖 che arriva da lontano e la gente rallenta.

All'inizio si guarda. A braccia conserte, con le gambe d'argilla ben piantate a terra.
Con quella diffidenza che hanno i gatti per le cose nuove.

Poi entrano i 𝙛𝙞𝙖𝙩𝙞.
Le 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙪𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙞.
Un ritmo che si infila sotto le scarpe.

E le braccia si sciolgono da sole.
I piedi trovano il tempo.
Qualcuno sorride, qualcuno balla, qualcuno continua a fare finta di niente.

Noi abbiamo fatto quello che ci viene meglio:
𝙨𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙞𝙣𝙨𝙞𝙚𝙢𝙚, senza troppe regole.

Grazie ai 𝙁𝙖𝙣𝙛𝙖𝙧𝙧𝙤́𝙣𝙞.
E grazie a chi, anche solo per una canzone, si è lasciato spostare di qualche passo.

𝘼𝙡𝙡𝙖 𝙥𝙧𝙤𝙨𝙨𝙞𝙢𝙖.

🥁𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟲 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼, 𝗶 𝗙𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗿𝗼́𝗻𝗶 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼!L'anno scorso ci hanno lasciato con le scarpe consumate e il fia...
18/06/2026

🥁𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟲 𝗚𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼, 𝗶 𝗙𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗿𝗼́𝗻𝗶 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼!

L'anno scorso ci hanno lasciato con le scarpe consumate e il fiato corto. Quest'anno tornano a finire il lavoro.

Noi sempre qui. Loro sempre randagi.

🎷𝙀 𝙥𝙚𝙧 𝙘𝙝𝙞 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙞 𝙛𝙤𝙨𝙨𝙚 𝙖𝙣𝙘𝙤𝙧𝙖 𝙖𝙘𝙘𝙤𝙧𝙩𝙤?

I 𝗙𝗮𝗻𝗳𝗮𝗿𝗿𝗼́𝗻𝗶 sono una fanfara vagabonda che raccoglie suoni per strada:

𝘴𝘬𝘢 jamaicano, 𝘷𝘢𝘭𝘻𝘦𝘳 alla parigina, 𝘴𝘢𝘭𝘴𝘦 yiddish, e molte altre spezie mescolate a modo loro.

🪩 Un vortice di fiati, percussioni e sorrisi storti sveglierà tavoli e marciapiedi,
conversazioni e passi,
mani e bottiglie

𝘈 𝘴𝘶𝘥𝘢𝘳𝘦 senza scuse,
𝘢 𝘣𝘢𝘭𝘭𝘢𝘳𝘦 senza regole,
𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘳𝘴𝘪 vicino per il gusto,
𝘢 𝘶𝘳𝘭𝘢𝘳𝘦 ciò che manca,

insieme a stare, nel delirio, sempre.

🕰️ 𝗢𝗿𝗲 𝟮𝟭.𝟬𝟬
📍𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗲𝗿𝗰𝗶𝗼, 𝗖𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 (𝗕𝗔)
🫂 𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼

Questo 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗺𝗲𝗻𝘂̀ è un po’ come una mappa geografica che ha preso una deviazione sentimentale. C’è la via 𝙀𝙢𝙞𝙡𝙞𝙖 che sc...
10/06/2026

Questo 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗺𝗲𝗻𝘂̀ è un po’ come una mappa geografica che ha preso una deviazione sentimentale. C’è la via 𝙀𝙢𝙞𝙡𝙞𝙖 che scende verso sud, incrocia i sentori della 𝙈𝙪𝙧𝙜𝙞𝙖 e poi, quasi per gioco, si lascia accarezzare da un soffio d’𝙊𝙧𝙞𝙚𝙣𝙩𝙚.

Ma prima ancora che di ingredienti, questo è un racconto fatto di incontri. C’è dentro la visione di Eva Re e Luigi Sisto , la loro complicità e quel desiderio continuo di cercare qualcosa in più, tanto 𝙣𝙚𝙡 𝙥𝙞𝙖𝙩𝙩𝙤 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙣𝙚𝙡 𝙗𝙞𝙘𝙘𝙝𝙞𝙚𝙧𝙚. Vogliamo che ogni assaggio racconti qualcosa di vivo: la freschezza delle erbe spontanee raccolte da noi, la sorpresa discreta di una spezia lontana, il sapore della tradizione che si trasforma senza dimenticare da dove viene.

E poi c’è 𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲. Le cose buone hanno bisogno di un luogo bello in cui riposare. Per questo abbiamo chiesto a e ,
grandi ceramisti e nostri amici, di modellare per noi, pezzo dopo pezzo, tutti i piatti. 𝙉𝙖𝙩𝙞 𝙙𝙖𝙡𝙡’𝙖𝙧𝙜𝙞𝙡𝙡𝙖, plasmati a mano con una dedizione che quasi commuove.

𝙈𝙖𝙣𝙜𝙞𝙖𝙧𝙚 𝙨𝙞𝙜𝙣𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖 𝙛𝙖𝙧 𝙙𝙞𝙖𝙡𝙤𝙜𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙣𝙪𝙩𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣 𝙡𝙖 𝙩𝙚𝙧𝙧𝙖 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙞 𝙛𝙖 𝙛𝙤𝙧𝙢𝙖.

Vi aspettiamo all’Antico Commercio per scoprirlo insieme.

Grafiche di

Indirizzo

Corso Cavour 40
Corato
70033

Orario di apertura

Martedì 19:00 - 01:00
Mercoledì 19:00 - 01:00
Giovedì 19:00 - 01:00
Venerdì 19:00 - 02:00
Sabato 19:00 - 02:00
Domenica 19:00 - 02:00

Telefono

+393774772127

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