21/04/2014
GO WINE 2014, Milano
"Autoctono si nasce"
Non conoscevamo questa azienda abruzzese dalla idee molto chiare. Quando si sente parlare di rivalutazione del vitigno autoctono, i primi esempi che si suol fare sono spesso quelli di passerina e pecorino abruzzesi e credo che i vini di questa azienda spieghino molto bene il perché. Il Torbido 2011 è ottenuto da uve passerina e non è sottoposto ad alcuna filtrazione, da cui il nome: il colore è il modello del vino giovane e a forte tendenza acida, un giallo paglierino con riflessi ancora verdolini. All'olfatto non è troppo intenso ed incentrato su variegati toni floreali che virano rapidamente su aromi di mela verde ed accenni agrumati. L'assaggio è in linea, piacevole, fresco, dalla giusta corrispondenza gusto-olfattiva e dalla naturale propensione alle durezze, supportata da buona struttura.
A seguire proviamo Eco delle Vigne 2011, pecorino al 90% sostenuto dal 10% di passerina. Il giallo qui è paglierino e precede una buona impronta olfattiva; ottima disposizione floreale, giglio e ciclamino su tutti, a seguire frutta gialla fresca. Il gusto è fedele: una lieve percezione di anidride carbonica accompagna un sorso lineare, dritto, fresco e senz'altro sapido. Lo abbinerei senza esitazioni a piatti di carne magra, privi di sughi e vi garantisco che non vi deluderebbe.
Chiude il giro Wild 2011, pecorino in purezza, non filtrato: giallo dorato prevedibilmente non limpidissimo, al naso esprime decisi sentori varietali, specialmente frutta matura a polpa gialla e spezie. Il sorso è appagante, strutturato e fiero, felicemente sapido il finale. Da provare.
(fonte: www.appuntididegustazione.blogspot.it)