13/11/2020
vendesi appartamento a Campeda Nuova Sambuca Pistoiese (Pistoia)
Per informazione prezzo
scrivere nella pagina o al profilo di igor Ivan nedoklanoff
https://www.facebook.com/igor.nedok
Oppure telefono 3475364196
3392326242
oppure e-mail [email protected]
Vi poso sito vendita
https://it.shpock.com/i/WgsVu6ZP41e8RhiE/?lft
In più un campedano amico dei miei genitori il signior Sante Ballerini
ha pubblico questo post nel gruppo
Campedani, brava gente
Link gruppo
https://www.facebook.com/groups/192360331337820/
E link della descrizione
https://www.facebook.com/groups/192360331337820/permalink/257868218120364/
UNA CASA, UN PEZZO DI STORIA CAMPEDANA
Leggendo l'annuncio di Igor Nedoklanoff viene spontanea una riflessione amara sulla sorte inesorabile che incombe su questi paesini di poche case aggrappati sui crinali dei nostri monti.
Con tutte le buone ragioni di questo mondo, alla prima occasione la gente di qui ha fatto fagotto in cerca di condizioni di vita migliori. Una emigrazione progressiva iniziata già alla fine dell'Ottocento e che nel secondo dopoguerra ha determinato un vero e proprio spopolamento. Solitamente chi va via non ritorna più, se non per brevi soggiorni estivi.
Anche Domenico Vivarelli un giorno del 1957 ha fatto le valigie e è trasferito con moglie e figlia in quel di Bologna, alla Pescarola. La figlia Dorina, minuta ma ancor più bella, ha poi incontrato Morris Nedoklanoff, altro figlio di emigrante che veniva da ben più lontano (il cognome lo rivela): il padre di lui, giovane di buona famiglia, era arrivato negli anni '30 dalla Bulgaria per studiare alla prestigiosa Università e a Bologna aveva messo le radici.
Dorina e Morris hanno purtroppo lasciato anzitempo questo mondo.
Ora Igor e la sorella Lara hanno deciso di vendere l'antica casa di Campeda, casa che non conoscono perché vivono a Milano e a Campeda sono capitati in occasioni rarissime da bambini,
Eppure questa casa ha un suo fascino, al di là del fatto che può essere acquistata davvero per pochi soldi. È piena di storia, di una storia minore certo, che vede il nucleo originario di questa casa contraddistinta col numero 133 nientemeno che nella Pianta Prima del Catasto Granducale del 1787. Lì è descritta come casa di proprietà di Vivarelli Giov.Jacopo di Giov.Domenico, che in quell'anno di grazia 1787 ha 46 anni, moglie e cinque figli. I nomi di Jacopo e Domenico si succederanno fino all'ultimo Domenico di cui sopra, classe 1909, nonno di Igor e Lara, i fratelli che mettono la storica casa in vendita.
Nelle foto a seguire: il nucleo di Campeda Nuova come appare nella mappa catastale del Catasto Leopoldino nella stesura successiva del 1813. In evidenza (con colore dedcato) la storica casa, raffrontata nella seconda immagine come la si può vedere oggi in Google Maps.