Dott.ssa Chiara Corsi Psicologa

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Consulenze individuali; Consulenze di coppia e familiari; Gruppi di sostegno; Valutazioni e psicodiagnosi in ambito clinico e giudiziario; Interventi e progettazione.

Un disturbo psicosomatico è una condizione psicologica che comporta la comparsa di sintomi fisici, che di solito non han...
23/02/2024

Un disturbo psicosomatico è una condizione psicologica che comporta la comparsa di sintomi fisici, che di solito non hanno una spiegazione medica. (...) Il modo migliore per affrontare una malattia psicosomatica è trattare lo stress che la causa o il disturbo che può causare questi sintomi

Lo stress o il disagio psicologico possono causare dolore fisico o malattia? Scopri quali sono i segni di un disturbo psicosomatico e come trattarlo.

Perfettamente d'accordo
24/08/2022

Perfettamente d'accordo

Parlare di questi temi è importante ed è importante farlo in modo costruttivo e documentato. Quello che dovrebbe essere un terreno comune, un patrimonio condiviso presente nelle agende politiche per favorire la tutela della salute psicologica dei più giovani, non deve diventare terreno di scontro per esigenze di parte.
Il post dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia centra il punto della questione, lo condividiamo di seguito:

"Il tema delle devianze giovanili dovrebbe essere centrale nelle agende di lavoro dei politici in modo da favorire la tutela della salute dei giovani, promuovere resilienza e attenuare le differenze sociali.
Purtroppo stiamo assistendo a un’attenzione che manca di contenuti informati dalle conoscenze cliniche e scientifiche.
🙌🏻 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐞𝐧𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢.
La cultura psicologica aiuta a leggere e a comprendere la complessità degli eventi e a prendere posizioni informate che non si riducano a esprimersi pro o contro.
Questo è infatti un dualismo che rappresenta un pericolo grave: una mente che pensa in bianco e nero, che rinuncia all’opportunità di conoscere in primis i fenomeni su cui prende posizione, finirà per informare non solo la riflessione, ma anche le azioni che poi ne deriveranno.
❌ La rappresentazione di devianza che arriva dal dibattito politico degli ultimi giorni è non solo scorretta nei contenuti ma è anche poco rispettosa della sofferenza delle ragazze e dei ragazzi e delle loro famiglie.
Come comunità professionale chiediamo un dibattito consapevole e informato e una progettualità a favore dell’integrazione di tutti i ragazzi e delle ragazze."

7 abitudini di coppia comunemente accettate che in realtà sono disfunzionali ⤵️
26/12/2021

7 abitudini di coppia comunemente accettate che in realtà sono disfunzionali ⤵️

Alcune abitudini di coppia, per quanto comunemente accettate e per tanti "normali", non hanno niente a che fare con l'amore. Scopri quali sono!

La famiglia disfunzionale è quel tipo di famiglia che non riesce a soddisfare i bisogni primari e basilari dei suoi comp...
19/11/2021

La famiglia disfunzionale è quel tipo di famiglia che non riesce a soddisfare i bisogni primari e basilari dei suoi componenti e che va contro di essi. (..)
Per capire come comportarsi con i genitori tossici il primo punto da accettare è il fatto che non possiamo controllare i loro comportamenti purtroppo, ma possiamo cercare delle soluzioni che riescano a tutelarci. Proprio il fatto di riconoscere e accettare che siamo figli di un genitore tossico che non è disposto a cambiare, ci può dare la libertà di considerare i nostri bisogni.

Far parte di una famiglia disfunzionale può portare molto dolore: è importante imparare a gestire la relazione con i propri genitori e parenti per

08/09/2021

Le pecore nere di una famiglia sono in realtà liberatrici del loro albero genealogico.
Membri della famiglia che non si adattano alle regole o alle tradizioni familiari, coloro che cercano costantemente di rivoluzionare le credenze.

Coloro che scelgono strade contrarie ai percorsi ben battuti delle linee familiari, coloro che sono criticati, giudicati e persino respinti.

Questi sono chiamati a liberare la famiglia da schemi ripetitivi che frustrano intere generazioni. Queste cosiddette “pecore nere”, quelle che non si adattano, quelle che ululano con la ribellione, in realtà riparano, disintossicano e creano nuovi rami fiorenti nel loro albero genealogico.

Innumerevoli desideri non realizzati, sogni infranti o talenti frustrati dei nostri antenati si manifestano attraverso questa rivolta.

Per inerzia, l’albero genealogico farà di tutto per mantenere il decorso castrante e tossico del suo tronco, che renderà il compito del ribelle difficile e conflittuale.

Smetti di dubitare e prenditi cura della tua rarità “come il fiore più prezioso del tuo albero”.
Sei il sogno di tutti i tuoi antenati.

Bert Hellinger

(Tratto da Eresia).

18/08/2021

LE DONNE DI KABUL E I VALORI DELL’UMANITÀ
Una dichiarazione del presidente CNOP David Lazzari

Esiste un esperimento di psicologia sociale che dimostra che la persona che si fa troppo gli affari suoi, che non pratica una certa dose di altruismo collaborativo, finisce per essere isolato dal gruppo. Nessuno vuole più avere a che fare con lui perché nessuno si fida più.
Siamo abituati a vedere l’ipocrisia dell’Occidente, che da secoli ammanta di valori la difesa dei propri interessi, in passato l’esportazione del cristianesimo e più recentemente della democrazia. I governi hanno sempre rivendicato, nei fatti, la necessità di muoversi con realismo, l’esigenza di trovare equilibrio tra i principi e la forza delle cose. Però a volte il realismo può diventare cinismo e la logica degli interessi grave miopia.
Senza entrare in questioni strettamente politiche le immagini che arrivano da Kabul provocano una sensazione di vergogna, di impotenza e di rabbia. L’Occidente si è esposto in quel contesto e lo ha fatto anche in nome di diritti di libertà ed uguaglianza che dovrebbero essere patrimonio dell’umanità. Siamo ormai abituati a pensare che una religione si può condividere ma non imporre, che esiste una base minima di valori e di rispetto della dignità umana che prescinde dalle singole tradizioni e culture.
Non c’è a Kabul un conflitto tra religioni diverse, tra atei e religiosi, tra persone che credono nei valori e persone che non credono in nulla, tra chi vuole ordine e chi vuole il caos. Il conflitto è tra il rispetto per la persona e la mancanza di rispetto. L’idea che la donna, e la persona in generale, non sia portatrice di diritti e di possibilità di scelta, ma abbia solo la possibilità di uniformarsi a regole esterne decise da altri o di pagare a caro prezzo, anche con la vita, una scelta diversa.
L’orrore e l’angoscia che provocano le immagini che arrivano da Kabul deriva dal ripresentarsi di un passato che, per quel Paese, credevamo ormai superato a favore di una idea più ampia di libertà. Deriva da vedere persone che hanno il solo difetto di condividere una idea che è anche la nostra, rischiare la vita e il futuro per questa condivisione. Deriva da un Occidente che in quelle terre, dopo tanti proclami sembra non aver concluso niente, troppo guidato dai commerci e troppo poco dai valori nei quali vorrebbe riconoscersi.
Quelle immagini parlano alle nostre menti e alle nostre coscienze, anche se ci giriamo dall’altra parte. E se non ascoltiamo rischiamo molto, perché non si può credere in qualcosa a giorni alterni. Non si può difendere il valore della dignità umana (perché difendere la donna è difendere l’umanità) solo in base alla geografia.
Tutte le donne del mondo oggi sono le donne di Kabul, e tutti gli uomini devono stare al loro fianco. Ognuno di noi può fare qualcosa, facendo sentire la propria voce, per una azione della comunità internazionale, per l’immediata creazione di corridoi umanitari, per non abbandonare a se stessa le donne e la popolazione afghana.
Il CNOP e il suo CPO scriveranno oggi al presidente Draghi per chiedere la mobilitazione del Governo italiano.

Non doversi recare ogni giorno in ufficio ha sicuramente dei vantaggi, permettendo di risparmiare tempo e di conciliare ...
13/04/2021

Non doversi recare ogni giorno in ufficio ha sicuramente dei vantaggi, permettendo di risparmiare tempo e di conciliare lavoro ed esigenze personali, oltre a evitare l’onere dello spostamento o il dover mangiare a mensa o al bar; ma la contropartita è rappresentata da un aumento del tempo dedicato al lavoro, da una perdita del confine tra vita privata e lavorativa e da una drastica riduzione dei contatti interpersonali, che possono essere fonte di stress ma che in fondo contribuiscono ad arricchire di significato la nostra vita sociale.

Stress, incertezza e solitudine: l'altra faccia dello smart working di Francesco Cro 20 Ottobre 2020 2 minuti di lettura I MESI di lockdown hanno fatto emergere i possibili contraccolpi psicologici dello smart working, di cui prima della pandemia si tendevano a sottolineare solo gli aspetti positivi...

"Per l'essere umano il contatto fisico è una necessità primaria: l'astinenza da tocco altrui ha un nome scientifico prec...
28/02/2021

"Per l'essere umano il contatto fisico è una necessità primaria: l'astinenza da tocco altrui ha un nome scientifico preciso - skin hunger (letteralmente "fame di pelle") - nonché importanti ricadute sull'umore, dallo stress all'insonnia, fino alla depressione.
Il bisogno di contatto fisico è una necessità biologica primaria: è il motivo per cui i bambini appena nati vengono appoggiati al petto n**o dei genitori, e una delle prime mancanze avvertite da chi trascorre lunghi periodi in isolamento carcerario."

Le neuroscienze della "skin hunger", l'astinenza da contatto fisico che caratterizza questa fase, e ci accompagnerà fino al vaccino anti COVID-19.

In base ad alcuni studi emerge che il 71% di bambini e ragazzi manifesta disturbi somatici, di ansia, del sonno, fenomen...
18/02/2021

In base ad alcuni studi emerge che il 71% di bambini e ragazzi manifesta disturbi somatici, di ansia, del sonno, fenomeni di regressione, instabilità emotiva e tendenza alla depressione, il 22% disturbi alimentari, il 32% un aumento ponderale, il 45% manifesta il bisogno impellente di frequentare amici. Sono in aumento, inoltre, casi di suicidio e tentativi di suicidio.

Triplicati anche gli episodi di violenza domestica, che vedono come vittime donne e bambini

07/02/2021

In aumento i sintomi di disturbi psicologici nella popolazione. Tra i più colpiti i giovani e gli adolescenti che scontano l’isolamento forzato e l’interruzione della didattica in presenza, ma anche i pazienti con patologie diverse dal Covid

Diverse ricerche hanno messo in risalto che sopprimere quello che proviamo genera effetti negativi sulla nostra mente e ...
29/12/2020

Diverse ricerche hanno messo in risalto che sopprimere quello che proviamo genera effetti negativi sulla nostra mente e sul nostro corpo.

27/11/2020

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