Bistrot del Duca

Bistrot del Duca Cucina creativa, ingredienti bio e a km0, enoteca e servizio cortese. Questa è la nostra ricetta. www.bistrotdelduca.it/menu

Piatti vegetariani, vegan e gluten free su prenotazione. Asporto / Il nostro menù stagionale, le proposte della settimana e i vini sono anche take away. Cantina fornitissima, vini in anfora, rhumerie, birre speciali. Sfoglia il nostro menu digitale sempre aggiornato www.bistrotdelduca.it/menu

14/09/2026

Questo vino non è solo ‘un bianco fresco da bere quando fa caldo’.

Il cous cous di pesce.
Gli antipasti di mare.
Le verdure.
Le spezie.
Il sale che resta sulle labbra.

Questo Zibibbo secco è volutamente stratificato
e proprio attraverso la materia apre le porte della cucina siciliana,
mediterranea, piena di incroci.

Elementi che fanno parte dell’anima del Bistrot
Non saremo sul mare.
Però con un vino così basta sedersi,
versare il calice giusto e lasciarsi portare un po’ più a sud.

Randa di Cantina La Vela.
Marsala, Terre Siciliane IGP.
Zibibbo secco. Poche bottiglie, come sempre, disponibili al Bistrot

07/09/2026

Un simposio al Bistrot?
E perché no.
Abbinamenti Improbabili torna live il prossimo 26 settembre al Bistrot del Duca, con una serata pensata per assaggiare insieme i vini che sono passati — e passeranno — dal podcast.

Quelli delle puntate già uscite.
Quelli delle cantine che hanno partecipato.
Magari anche qualche anteprima.

Ci saranno vino, chiacchiere, impressioni dal vivo e quella cosa che online non si riesce mai
a fare davvero: guardarci in faccia mentre assaggiamo.

La formula è semplice: 5 euro a calice, con finger food incluso durante la serata.
Così ognuno può costruirsi il suo percorso, assaggio dopo assaggio.
Si parte dalle 18/18:30, ora aperitivo, e si va avanti finché ha senso andare avanti.

26 settembre
Bistrot del Duca, Città della Pieve

Una telecamera può mostrarci ogni dettaglio di una partita senza farci capire il calcio. Una scheda di degustazione può ...
31/08/2026

Una telecamera può mostrarci ogni dettaglio di una partita senza farci capire il calcio. Una scheda di degustazione può fare lo stesso con un vino.

Durante la registrazione Riccardo Cucchi ci ha spiegato che, allo stadio, siamo noi a scegliere dove guardare. Davanti alla televisione, invece, la partita ci arriva già selezionata e ricostruita attraverso un montaggio di sequenze.

Anche un vino può raggiungerci attraverso una lente: profumi, acidità, tannino. Informazioni utili, che però non sempre
bastano a restituire il luogo, il tempo e le persone che tengono insieme ciò che troviamo nel bicchiere.

Il problema non è la lente. È pensare che dentro l’inquadratura ci sia già tutto.

È sulla distanza tra ciò che vediamo e ciò che comprendiamo che abbiamo costruito la nuova puntata di Abbinamenti Improbabili.

Tre vini entrano in dialogo con tre capitoli di Un altro calcio è ancora possibile per cercare ciò che, nel calcio come nel vino, resta fuori dall’inquadratura.

Grazie al lavoro di
VNA Wine | Vini Oltrepò Pavese
Colbacco
Masiero Soc. Agricola

Ndr. Per motivi organizzativi la registrazione è stata effettuata a giugno 2026 durante il Mondiale

P.s. Buon compleanno Riccardo

27/08/2026

Nel vino facciamo il tifo.
Solo che lo chiamiamo territorio.

Ci schieriamo per una terra come per una maglia. Ricordiamo un’annata come una stagione.
Ripetiamo gesti che diventano riti e finiamo per riconoscerci in una storia collettiva.

Prima ancora del risultato o dell’assaggio, sappiamo già da che parte stiamo.
Da questo cortocircuito tra la vigna e il campo, e dalla lettura di Un altro calcio è ancora possibile, nasce la prossima puntata di Abbinamenti Improbabili.

Un grazie speciale a , che Christian e io abbiamo tormentato con mille domande.
Lunedì su Spotify e su tutte le piattaforme podcast.

24/08/2026

Da chef a disc jockey è un attimo. Ma Christian rimane sempre un sommelier.

Nel Jukebox ha lasciato per un momento il mestolo e si è messo ai piatti, cercando nei brani quello che normalmente cerca in un abbinamento: equilibrio, struttura, ritmo, contrasti che funzionano.

E così anche le canzoni “sbagliate” hanno trovato qualcosa da dire sui tre vini.
Enjoy the Silence, Seven Nation Army e Should I Stay or Should I Go non hanno vinto il confronto. Ma ognuna ha intercettato una caratteristica che valeva la pena tenere accesa.

Perché, anche quando cambia il tipo di piatto, Christian continua a fare la stessa cosa: capire cosa funziona insieme e perché.

🎧 Il Jukebox — Abbinamenti Improbabili e altre storie di vino, su Spotify e YouTube.

L’abbinamento non è una risposta da imparare a memoria.
È un modo per mettersi in discussione a tavola.Perché appena pen...
17/08/2026

L’abbinamento non è una risposta da imparare a memoria.
È un modo per mettersi in discussione a tavola.
Perché appena pensiamo di sapere già dove mettere un piatto, arriva la sua storia a complicare, nel senso buono, le cose.

Gli arrosticini chiamano subito certe immagini: brace, carne, semplicità, convivialità.
Ma se li guardi meglio, la loro storia è un invito al gioco.
E al Bistrot, come al solito, abbiamo mescolato un po’ le carte.

L’origine abruzzese.
La carne ovina.
Poi sulla materia prima arriva la Sardegna, e con lei torna in gioco la famiglia della Grenache.

Torniamo in Umbria e troviamo il Trasimeno Gamay: la nostra espressione locale di quello stesso filo.
E poi l’indivia, che rimette tutto in equilibrio.

Al Bistrot ci piace questo: non complicare i piatti, ma ascoltare dove possono arrivare.
Perché ogni volta che cambi il calice, cambia anche il modo di leggere il piatto.

10/08/2026

Melone o cetriolo?
È molto più di un equivoco.

Il cetriolo armeno ha caratteristiche che mettono in crisi le etichette: tecnicamente appartiene alla famiglia del melone, ma in cucina si comporta come un cetriolo. E questa non è solo una curiosità botanica. Vuol dire che viene raccolto e lavorato nel momento in cui la sua parte migliore è ancora tutta nella freschezza: acqua, croccantezza, parte verde, leggerezza.

Al Bistrot lo scegliamo per questo, perché in estate fa un lavoro preciso: alleggerisce il piatto senza renderlo banale.
E quando un ingrediente così arriva da vicino, dal Quinto Sapore, azienda agricola biologica che abbiamo praticamente accanto, il discorso diventa ancora più chiaro. Il nome mette il dubbio. Il piatto dà la risposta.

Lo trovate in questi giorni al Bistrot del Duca, a Città della Pieve.

Ma voi lo sapete da dove viene il gazpacho?Oggi lo trovi anche nei menu più raffinati, trasformato in una portata elegan...
27/07/2026

Ma voi lo sapete da dove viene il gazpacho?

Oggi lo trovi anche nei menu più raffinati, trasformato in una portata elegante, precisa, quasi gourmet.
Ma nasce in Andalusia, nel sud della Spagna, da tutt’altra esigenza: rinfrescare, nutrire, rimettere fame quando il caldo sembra togliertela.
Ed è forse per questo che al Bistrot ci piace così tanto.

Perché nel gazpacho di Christian ci sono due cose insieme: la tradizione di famiglia,
quella della nonna sp****la, e il dettaglio che lo lega a qui e adesso.
Pomodori di stagione, vicini, maturi.
Cetrioli e Paprika dolce, o “pepone”, come dice lui dal Sud d’Italia.

E poi il trucco semplice: due cubetti di ghiaccio mentre si frulla, per raffreddarlo subito e lasciarlo vivo, netto, brillante.
Un piatto freddo, sì, ma che sa come accendere il palato.

20/07/2026

Con sette note si continuano a scrivere brani nuovi.
E lo stesso principio vale anche per il vino.
Non serve inventare tutto da capo: serve trovare una voce riconoscibile dentro quello che esiste già.

È una delle cose più belle emerse nella chiusura della puntata sulle Garage Winery della Valdichiana.

.stranezza e ci hanno portato lì: non fuori dal territorio,
ma dentro un modo di raccontarlo non omologato.

Un Trebbiano che sale di quota e cambia pelle.
Un uvaggio antico che oggi sembra quasi irregolare.
Un Canaiolo che smette di fare il gregario e diventa protagonista.

Tre vini diversi. Tre spartiti nuovi. Una Valdichiana che non ha una sola voce e che proprio attraverso queste piccole cantine lo dimostra.

13/07/2026

L’abbinamento cibo/vino non funziona mai solo attraverso una categoria.

Non basta dire: piatto di mare, vino bianco.
Non basta nemmeno restare in Spagna e fermarsi all’abbinamento territoriale.

Perché una paella può essere tante cose: sapida, speziata, intensa, più asciutta, più generosa, più marina, più carnosa. E il vino giusto non è quello che “ci sta” sulla carta, ma quello che regge il piatto nel punto esatto in cui il piatto trova equilibrio.

La prossima serata paella la facciamo?


Indirizzo

Largo Sandro Pertini 1 (dietro Il Teatro)
Città Della Pieve
06062

Orario di apertura

Lunedì 12:30 - 14:30
19:30 - 22:00
Martedì 12:30 - 14:30
19:30 - 22:00
Giovedì 12:30 - 14:30
19:30 - 22:00
Venerdì 12:30 - 14:30
19:30 - 22:00
Sabato 12:00 - 22:00
Domenica 12:30 - 14:30

Telefono

+390578298008

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