07/07/2018
Restare in silenzio significa rispettare.
Rispettare il gesto, se pur drammatico, non giustificabile, rispettare la famiglia, soprattutto rispettare Enrico.
Restare in silenzio significa anche ricordare.
Forse soprattutto ricordare.
Marco ha fatto parte della Combriccola tanti anni fa, ognuno di noi lo ha vissuto a proprio modo.
E credo sia giusto fare questo: pensare a lui durante quelle serate in discoteca o al bar a chiacchierare.. quello che è successo ieri, appartiene solo a Marco e come tale non va giudicato.
Da quando ho avuto la notizia ho realizzato improvvisamente che quando senti queste notizie in Tv è tutto più facile. Perché non conosci le storie, le persone. È facile additare il carnefice e la vittima.
Adesso è diverso.
Adesso è il momento del silenzio.
Adesso incazzati, tristi, con le lacrime agli occhi ma abbiamo il dovere di ricordare, di ricordarlo per come l’abbiamo conosciuto e non solo per quello che ha fatto.
Ciao Totó.