06/09/2026
🎂 ANDREA CAMILLERI: OGGI GLI AUGURI SI CONFONDONO CON IL RICORDO
Ci sono persone alle quali, anche dopo la loro scomparsa, viene naturale continuare a dire “Buon compleanno”.
Oggi, 6 settembre, Andrea Camilleri avrebbe compiuto 101 anni.
Nato a Porto Empedocle il 6 settembre 1925, Camilleri non è stato soltanto il padre letterario del commissario Montalbano. È stato scrittore, sceneggiatore, autore e regista teatrale, uomo di radio e televisione, docente e soprattutto uno dei più originali narratori italiani del Novecento e dei primi anni Duemila. Prima del grande successo letterario lavorò a lungo anche in Rai e nel teatro, occupandosi fra gli altri di Beckett e Pirandello.
Il successo arrivò relativamente tardi, quasi a ricordarci che il talento non ha una data di scadenza. Il suo primo romanzo, “Il corso delle cose”, uscì nel 1978 dopo essere stato rifiutato da numerosi editori. Poi, nel 1994, con “La forma dell’acqua”, nacque Salvo Montalbano e da quel momento la letteratura italiana non sarebbe stata più la stessa.
Camilleri inventò soprattutto una lingua.
Un impasto inconfondibile di italiano e siciliano, capace di far capire anche a chi siciliano non era parole, espressioni, caratteri e atmosfere della nostra terra. Vigàta era immaginaria, ma dentro Vigàta c’erano Porto Empedocle, la Sicilia e una parte enorme di noi siciliani.
E poi arrivò la televisione.
Il Montalbano interpretato da Luca Zingaretti, che era stato anche allievo di Camilleri, trasformò quei romanzi in un fenomeno popolare capace di attraversare generazioni e confini nazionali. E pensare che, inizialmente, le avventure del commissario avrebbero dovuto fermarsi molto prima: invece quel personaggio diventò uno dei più riconoscibili della narrativa e della televisione italiana.
📚 Qualche curiosità
Camilleri cominciò a pubblicare poesie e racconti quando era molto giovane, ma il successo nazionale arrivò quando aveva già alle spalle una lunghissima carriera nel teatro e nella televisione. Era un narratore straordinariamente prolifico e libri come Il birraio di Preston, La concessione del telefono, La stagione della caccia e naturalmente l’intero universo di Montalbano hanno contribuito a costruire una Sicilia letteraria riconoscibile in tutto il mondo.
Nel 2025, in occasione del centenario della sua nascita, l’Italia gli ha dedicato mostre, incontri, spettacoli, pubblicazioni e iniziative culturali. Le sue opere hanno raggiunto decine di milioni di copie e sono state tradotte in numerose lingue: la dimostrazione che quella parlata apparentemente così profondamente siciliana riusciva in realtà a diventare universale.
Andrea Camilleri morì a Roma il 17 luglio 2019, a 93 anni.
Ma dire che Camilleri “non c’è più” continua a sembrare quasi sbagliato.
Perché basta aprire un suo libro per risentire quella voce roca, incontrare Catarella, Mimì Augello, Fazio e Montalbano; basta vedere il mare siciliano o ascoltare certe parole della nostra lingua per ritrovarlo immediatamente.
Buon compleanno, Maestro.
Oggi gli auguri diventano commemorazione, ma soprattutto gratitudine.
Grazie per aver raccontato una Sicilia piena di contraddizioni senza trasformarla mai in una cartolina.
Grazie per averci insegnato che persino il dialetto può diventare grande letteratura.
E grazie per aver creato personaggi che ormai non appartengono più soltanto ai libri, ma alla memoria collettiva di milioni di persone.
Andrea Camilleri
6 settembre 1925 – 17 luglio 2019
La vita finisce.
Le storie, quando sono davvero grandi, continuano a “camminare” anche senza il loro autore.