23/01/2024
Il bicchiere da cicchetto “francesino” o “ bic’ ret”🍷🍇 e cantine 🍾
Un po’ di storia :
Nel passato, a Carrara, era frequente incontrare diverse persone un po’ avvinazzate nel tardo pomeriggio e dopo cena. Il rituale era il seguente: dopo il lavoro nelle cave, nelle segherie, nei laboratori di architettura e negli studi di scultura, gli operai non si dirigevano subito a casa. Preferivano invece fare tappa in osterie, chiamate cantine in questa zona.
Esplorare le cantine non si limitava a visitarne una o due, bere qualche bicchiere e poi tornare a casa. No, comportava un vero e proprio tour attraverso quelle della città vecchia e di quella ottocentesca. Dal Cafaggio alla Lùgnola, per fare un esempio, e da San Francesco alla Ghiacciaia.
L’arredamento tipico delle cantine di Carrara comprendeva un bancone realizzato in marmo bianco e bardiglio grigiastro, abbellito da un piano di zinco. Su di esso, i bicchieri (bic’réti, bicéri veri e cavalerie - queste ultime bicchieri da un quarto) erano ordinatamente disposti. Vi era anche un acquaio per lavare i bicchieri e uno scaffale con ripiani in marmo contenente una selezione di fiaschi colmi del vino locale, insieme a qualche mazzo di carte da gioco, spesso piuttosto logore. Sulle pareti, oleografie raffiguranti scene di opere, spesso di Verdi. 🍷🎭