“In questo presente, dove spesso l'indifferenza e il cinismo sembrano valori, beh, a Cardano al Campo ho trovato una di quelle perle preziose. Che ancor prima di essere un valore, massimo nella mia visione delle cose, è un profumo. Ho presentato il libro ieri sera lì, al Quarto Stato, circolo della Casa del Popolo, la cui storia, di per sé, è affascinante. Fondata all'inizio del novecento e un tem
po gloriosa, poi dismessa, infine risorta grazie a un gruppo di giovinastri che tra studi e lavoro hanno sentito la voglia di creare un luogo dove radunarsi, condividere musica, pensieri, idee e parole. E che hanno accettato l'azzardo di un'impresa, perché rischiano in proprio per tenere in piedi la baracca. Pareti gravide di storia (c'è di mezzo pure l'Anpi), ma che restituiscono il suono delle band dal vivo. Perciò, si capisce, chiacchierare dopo aver assaggiato la cucina del Quarto Stato (ottima polenta, ottima carne), è stata un'esperienza corroborante. Perché lì, seduti a sorseggiare caffè e vino, ad ascoltarmi, c'erano diverse generazioni. Chi, quella vecchia Casa del Popolo, l'ha vissuta e vista chiudere, chi adesso l'ha riaperta e la frequenta. Insomma, vecchi e giovani assieme. Iphone assieme a coppole e cappelli di velluto. E nel locale, tra i tavoli e le sedie, c'è pure una piccola scaffalatura. Si offrono libri a chi si accomoda per un quarto d'ora... Se capitate da quelle parti, non esitate.“
Alessandro Mari, 2 dicembre 2011
autore del libro “Troppa umana speranza”,
dopo la presentazione del suo libro al Circolo Quarto Stato