Fondata nel 1920 da Pio Piazzesi, la nostra ditta ha sempre operato la torrefazione del caffè. Da sempre la nostra azienda opera nella propria attività di torrefazione del Caffè, con la massima attenzione e competenza nella scelta delle svariate qualità del caffè, accuratamente selezionate, che vengono in seguito miscelate fra di loro per ottenere il buon Caffè Mokalux, bevuto abitualmente, nei ba
r, ristoranti e nelle case degli italiani.Nella nostra azienda vengono utilizzati macchinari molto innovativi sia in tecnologia che in funzionalità, senza tuttavia compromettere "l'anima artigianale" che da oltre 80 anni e attraverso quattro generazioni della famiglia Piazzesi, guida il nostro lavoro. Il processo produttivo del caffe', inizia da un arbusto della famiglia delle rubiacee che, nelle piantagioni, raggiunge una altezza massima di due metri e mezzo ma che puo' arrivare ad otto - dieci metri.Da questa pianta, che in genere è chiamata coffea ma che comprende una cinquantina di specie, si raccoglie la Drupa, un frutto di forma simile alla cigliegia, di colore rosso e con un diametro di 15 mm. All'interno di questo frutto si trovano i semi, due in ogni Drupa, ricoperti da uno strato di polpa, rivestiti dal pergamino e da una pellicola di colore argento. Una volta estratti, i semi vengono lavorati e selezionati. La tostatura è il processo piu' importante nella lavorazione del caffe', in quanto dona al caffe' l'aroma, il gusto e il colore che gli sono propri. Durante la fase di tostatura vera e propria, avviene una serie di complicate reazioni pirolitiche che attivano le sostanze responsabili del gusto e infine in una fase di raffreddamento, dove il caffe' appena tostato viene riportato alla temperatura ambiente. La tostatura del caffe', la fase piu' importante della trasformazione, è realizzata da macchine tostatrici. Qui il caffe' come gia' detto è sottoposto a reazioni pirolitiche e durante questa fase la temperatura cresce gradualmente da 100°C A 210 °C entro 20 min. Nella nostra ditta la tostatura avviene ancora con metodo tradizionale a legna di quercio, procedimento mantenuto da oltre quattro generazioni. Alla fine di tutto questo processo i chicchi anno subito drastici cambiamenti: gli zuccheri sono stati caramellizati, sono stati creati piu' di 700 nuovi composti responsabili del gusto, le rezioni di Maillard hanno generato componenti volatili e pigmenti, la degradazione degli amminoacidi ha prodotto assazolo e Pirazina che conferiscono l'aroma proprio del caffe', e sono stati liberati piu' di 10 LT di anedride carbnica per ogni KG di prodotto finale. Ogni lotto ha la propria personalita' in termini di gusto, profumo, corpo, resilienza chimica all'azione idrolitica dell'acqua etc : miscelando diverse qualita' è possibile rendere il caffè piu' "rotondo" o piu' uniforme.