24/12/2023
Ci son cose nella nostra vita che diventano degli automatismi. Guidare la macchina. Cuocere la pasta. Fumare la penultima sigaretta, poi l'ultima, poi l'ultimissima, poi quella a scrocco perché non compri più il pacchetto, poi la prima del pacchetto che hai ricomprato, perché ti vergogni di scroccare sempre a Facchetti...🤣 Aprire le bottiglie o stapparle o ancora meglio berle (da buoni valbormidesi che siamo, anzi che siete, perché io me ne tolgo fuori) . Dicevo: automatismi. Buttare la spazzatura, andare al lavoro, rispondere al telefono, salutare quando arrivi e salutare quando vai, scendere dal letto e coricarcisi quando si è stanchi. Son quegli stati di attivazione cerebrale, durante i quali è permesso pianificare sul futuro, riflettere del passato. In neurologia parlano di task negative network, al bar parlano di "stare sulle nuvole", opposto a quando invece sei concentrato ( task positive network). Si attivano diverse aree del cervello, come quando vuoi giocare un giro passante e devi trasmettere il colpo alla battente.
Durante la mia riflessione di ieri notte, cercavo una risposta vera al perché gioco a biliardo. Dopo poco vagare come un allievo di Luis Carrol, mi son detto che poco conta una risposta, e che, anzi, l'universo si sorregge proprio sulle domande "irrispondibili", al fine di stuzzicare la curiosità umana. Quell'universo, o multiverso chissà, principe degli automatismi, di cui sopra, in cui siamo immersi. Giorno notte, stagioni, anni, cicli delle stelle, rotazioni della galassie. Ma allora uno pensa che tale gigantesca ripetitività può essere considerata monotonia. In realtà no! Ad esempio questo torneo di biliardo Natale 2023, l'ho vinto io! Cosa che non è capitata gli altri anni. Questo per dire che la meraviglia, è...: che questi automatismi sono immersi in un'accozzaglia di casualità, che discostano totalmente il risultato finale dalla monotonia paventata.
Dunque anche quest'anno è Natale, come l'anno scorso, come lo sarà il prossimo. Ognuno è stato e sarà diverso. Ma ognuno porterà vibrante la stessa energia. Da oramai 5 o 6 Natali (già perdo il conto) non posso più ridere o scherzare con Angelo. Prenderti per il c**o, non ci sono mai riuscito perché mi sembrava troppo aggressivo con te. Ma magari era occasione per farmi, di converso, prendere per il c**o da te e ridere ancora di più! Ma ricordo le occasioni dei discorsi seri, quelle in cui hai lasciato un pezzo di te, della tua storia, di come sei finito a Cairo dei tuoi viaggi e le tue vicessitudini, dei casini che "disturbano" le routine quotidiane.
Non ho mai scritto nulla sino ad ora. Visto che quest'anno è andata così, allora me ne prendo coraggio e licenza. Passiamocela al meglio che possiamo sia a Natale, sia gli altri giorni! Ciao a tutti!