01/04/2017
Questo è lo stralcio della scheda di rilevazione dei dati dell'ARPA Sardegna, alla Marina e a Stampace.
Dati rilevati nel periodo maggio-settembre 2014.
1) vociare dei clienti dei ristoranti.
(Trovate un ristorante aperto a Cagliari in una fascia oraria tale da arrecare disturbo insopportabile ai residenti)
2) vociare e schiamazzi di persone che transitano oltre l'orario di chiusura dei locali.
(Per caso gli operatori devono fare i carabinieri dopo che hanno chiuso o tale compito spetta a chi di dovere?)
3) musica dal vivo.
(Alla Marina non c'è più nemmeno un locale pubblico che fa musica dal vivo all'aperto).
4) musica di sottofondo.
(Il monitoraggio del superamento delle soglie di volume consentito spetta alle forze di polizia, che confrontano le stesse con le relazioni di impatto acustico in dotazione ai locali.)
5) operazioni di pulizia degli operatori ecologici.
(I ristoratori/bar che responsabilità hanno se i netturbini fanno casino?)
Detto questo
- perché l'amministrazione comunale e regionale non prendono in considerazione di accertarsi in maniera chiara di chi sia la responsabilità del superamento delle soglie di rumore e rendono pubblici i dati delle singole voci suddette?
- la popolazione di Cagliari sa che i residenti quando hanno chiesto un art. 700 hanno perso la causa contro i locali perché il giudice ha detto loro che così come vi è il diritto al riposo, parimenti vi e' il diritto di lavorare?
- perché quando abbiamo fatto un accesso agli atti e' emerso che negli accessi al locale non venivano mai rilevati motivi di disturbo per i quali i residenti chiamavano la centrale della Municipale?
L'assessora (così si usa chiamarla adesso) si e' posta queste domande?
Faccia una riunione pubblica con i proprietari dei locali e fornisca risposte certe, altrimenti tolga il disturbo e si dimetta.