06/05/2026
“Io me la ricordo come un sogno questa Buja. Avevo solo 12 anni quando c’è stato il terremoto”.
Questo ci è stato detto da un signore non appena ha visto questa gigantografia che domina uno dei muri del locale (tra l’altro, l’avete già vista?).
Ci sono subito venuti i brividi, perché noi giovani il terremoto (fortunatamente) non l’abbiamo vissuto, e i nostri genitori invece erano davvero molto piccoli. Nonostante ciò mai ci è mancata la volontà di ricordare, di conoscere e imparare. Ma soprattutto, abbiamo sempre portato grandissimo rispetto e totale ammirazione per tutte le persone, dalle più vicine a noi (i nostri nonni e parenti) alle persone che da tutta Italia sono giunte per aiutare i nostri compaesani a rialzarsi, a ricostruire. A restare. Sì perché in un momento in cui sarebbe stato facile scappare, voi che oggi siete genitori, nonni e addirittura bisnonni avete scelto di restare, rialzarvi, cucire le ferite aperte e, magari zoppicanti, ricostruire mattone dopo mattone una vita che fosse degna di essere vissuta.
Allora noi, tutti noi giovani, abbiamo il dovere di ringraziare tutte le persone che si sono rimboccate le maniche, perché hanno permesso ai nostri genitori di crescere in questa Terra e qui metterci al mondo in modo che il Friuli possa continuare a crescere e godere di un popolo forte, rispettoso e unito, così come è stato cinquant’anni fa.
Con la speranza che una tragedia simile non debba mai più succedere, e con un pensiero a tutte le persone che purtroppo hanno perso la vita in quella tragica sera di mezzo secolo fa.
Un abbraccio forte a chi è rimasto, a chi ha perso un genitore, un fratello, un parente o un amico. Ci sarà sempre al vostro fianco una stella che brillerà di più.
Oggi siamo regolarmente aperti, e se avete piacere vi aspettiamo per ascoltare le vostre testimonianze davanti ad un caffè.
Siete la nostra memoria storica, e ve ne saremo infinitamente grati.
Cogliamo l’occasione per ringraziare il Fotografo Baldassi per averci concesso di esporre questa sua fotografia così importante per la memoria storica della nostra cittadina.
Roberto ed Ilenia
Daniele e Gloria