28/06/2013
Aggiornamento e il racconto delle operazioni della polizia nelle favelas della Maré, Rio de Janeiro. Tredici persone uccise.
"Lo sai cos’é morire? E’ finita la vita. Finiti baci sulla bocca, bere birra, attraversare la strada, imprecare. Finite le risate con gli amici, gli abbracci alle persone care, finite brighe di bar, finito mangiare a bocca aperta, dormire fino a tardi. Finito il sentire fame, sonno, paura, desiderio. Fine, finito. Si può morire di tante cose: malattie, incidenti, tempo. Morte sopraggiunta o procurata. Si può morire uccisi. Le persone piangono, sentono mancanza, dolore, si lamentano. Alcune volte ignorano. Oppure si indignano, protestano, reclamano. Stare in strada, nel Brasile, uccide. E uccide anche con occhio clinico: quasi sempre uccide “nero”, uccide “povero”, uccide “la gente che non conta”, che non si nota. Morti che non fanno rumore. E neanche lo dice nel modo giusto. Dice così: morì, è morto. No non è morto. Fu ucciso"
bartleby è sottrarsi al comando bartleby preferisce non pagare la crisi barteby è tutto il potere al sapere vivo è un libro rubato...