Il Casalone di RitmoLento

Il Casalone di RitmoLento Quanto desidereremmo, mentre siamo immersi nello stress fino al collo, un posto in cui il tempo sia bloccato, o perlomeno rallentato? Lento.

PAUSA PAUSA, RITMOLENTO

Nel mondo frenetico e ultracapitalista di cui facciamo parte, accade puntualmente di essere schiavi dei tempi ristretti e dei ritmi serrati del lavoro, dello studio, delle scadenze di contratto, degli appelli d’esame, delle bollette arretrate, degli orari degli autobus. E allora venghino, signori, qui abbiamo riscoperto l’antica virtù della lentezza: facciamo una pausa, co

nsentiamoci un , non facciamoci del male (la salute non ha prezzo, insegnava Enzo Del Re mentre ci salutava a pugno chiuso). Non facciamoci costringere a lavori massacranti, a padroni schiavisti che ignorano i nostri ritmi necessari. Sospendiamo per un momento i tempi inumani che ci vengono imposti, fermiamoci anche solo per un momento e iniziamo a pensare a come poter trasformare e cambiare la realtà che ci circonda. Il è il luogo adatto per chi sente l’esigenza di ribellarsi a questo tempo, per chi a Bologna si sente alieno e vorrebbe andare nello spazio, per chi ha bisogno di affrancarsi dall’esasperante realtà che lo circonda, inesorabilmente scandita da orologi che scorrono sempre più veloci e spietati. Per chi crede nella necessità di aprire nuovi spazi di condivisione e di partecipazione dal basso in questa città, un tempo teatro di forme di politicizzazione massiva e di piazza ed oggi sempre più ostaggio di un elitè politica e economica sempre più potente e autoreferenziale. Qui al Lavoriamo con Lentezza, in modo che tutti abbiano l’ossigeno necessario a obbedire ai propri tempi e non a quelli del sistema, ma non ci fermiamo mai. Ci prendiamo una pausa ma solo per poter poter riflettere, studiare, e permettere a chiunque voglia di poter contribuire alla creazione di una migliore realtà cittadina con i propri mezzi, le proprie peculiarità, il proprio ritmo.

🧑‍⚕️ APPALTI: STESSO LAVORO, STESSO CONTRATTO✍️ Firma la legge di iniziativa popolareNegli appalti la frammentazione del...
30/05/2026

🧑‍⚕️ APPALTI: STESSO LAVORO, STESSO CONTRATTO
✍️ Firma la legge di iniziativa popolare

Negli appalti la frammentazione del lavoro non è solo organizzativa, è diventata uno dei principali strumenti con cui si ridefiniscono salari, diritti e anche condizioni di sicurezza.

Nello stesso luogo produttivo convivono lavoratori che fanno le stesse mansioni ma con trattamenti diversi, perché inseriti in filiere di appalto e subappalto che scaricano responsabilità e comprimono il costo del lavoro lungo la catena.

Il punto politico è che il costo della competizione non può essere pagato né in salario né in sicurezza.

Quando la concorrenza si gioca sul ribasso, il risultato non è solo precarietà: è anche esposizione maggiore al rischio, fino agli incidenti più gravi.

La scelta è tra un sistema in cui il lavoro è una variabile da comprimere e uno in cui diritti e sicurezza sono il limite non negoziabile

Fino al 25 Luglio al Casalone di Ritmolento sarà possibile firmare le leggi di iniziativa popolare su sanità e appalti.

🧑‍⚕️ SANITÀ UNIVERSALE, PUBBLICA E DI QUALITÀ ✍️ Firma la legge di iniziativa popolareFino al 25 Luglio al Casalone di R...
28/05/2026

🧑‍⚕️ SANITÀ UNIVERSALE, PUBBLICA E DI QUALITÀ
✍️ Firma la legge di iniziativa popolare

Fino al 25 Luglio al Casalone di Ritmolento sarà possibile firmare le leggi di iniziativa popolare su sanità e appalti.

Difendere il servizio sanitario nazionale significa difendere il futuro del paese, la giustizia sociale e il diritto di tutte e tutti a curarsi senza discriminazioni.

⛵🍉 TUTT@ IN PIAZZA PER LA GLOBAL SUMUD FLOTILLALa Global Sumud Flotilla è stata nuovamente intercettata e attaccata ille...
18/05/2026

⛵🍉 TUTT@ IN PIAZZA PER LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA

La Global Sumud Flotilla è stata nuovamente intercettata e attaccata illegalmente dalla marina israeliana.
Un nuovo violento abbordaggio nei confronti di una flotta che trasposta materiale umanitario e sanitario.
Lì dove la complicità dei Governi nel perpetrare il genocidio palestinese determina impunità e prevaricazione è la società ad organizzarsi per un futuro migliore.

Tocca a noi scendere in Piazza per difendere la Flotilla e un'idea di umanità e di giustizia!

📍 CI VEDIAMO IN PIAZZA MAGGIORE ALLE 18.00!

🏡 SUPPORT YOUR LOCAL CIRCOLINO: 5xMille al Casalone🔴 Codice fiscale 92000030376Il Casalone di RitmoLento non è un bar, n...
13/05/2026

🏡 SUPPORT YOUR LOCAL CIRCOLINO: 5xMille al Casalone
🔴 Codice fiscale 92000030376

Il Casalone di RitmoLento non è un bar, non è un club, non è un semplice locale.
È uno spazio sociale autogestito, pubblico, completamente autofinanziato, attraversato ogni giorno da chi sceglie solidarietà, mutualismo e antifascismo invece di individualismo e profitto.

Destinare il tuo 5xMille al Circolo significa supportare:

✊ il doposcuola popolare
🚲 la ciclofficina sociale
💻 il co-working
🤝 politica dal basso, antifascismo, comunità

Attivati con noi!
Sostieni chi costruisce comunità per tutt@, non profitto per poch@!

👷‍♀️👷 1° MAY: INTERNATIONAL WORKERS DAY✊ Per un lavoro libero e degnoL'Italia è il paese che ha perso più potere d'acqui...
01/05/2026

👷‍♀️👷 1° MAY: INTERNATIONAL WORKERS DAY
✊ Per un lavoro libero e degno

L'Italia è il paese che ha perso più potere d'acquisto tra tutte le grandi economie OCSE. Dal 2021 i salari reali sono scesi del 7,5% e oramai lavorare non basta più per stare fuori dalla povertà, un lavoratore su dieci in Italia è classificato come "lavoratore povero.”

E, alla vigilia del Primo Maggio, il governo ha presentato la sua risposta, il decreto sul "salario giusto", un compromesso al ribasso per negare dignità a milioni di persone nel paese, ignorando le richieste delle opposizioni, dei sindacati e dei corpi sociali per un salario minimo è per una reale riforma del mondo del lavoro che tuteli chi ha meno diritti.

Rivendichiamo un futuro lavorativo e industriale di questo paese che non sia legato a grandi fondi speculativi o gruppi interessati solo ad aumentare i margini di profitto e pretendiamo che il lavoro sia uno strumento per cui passi lo sviluppo, non solo economico, ma anche sociale!

Mentre i salari calano, il governo ha anche deciso di rendere più difficile protestare queste stesse condizioni. Il decreto sicurezza ha inasprito le norme repressive contro il diritto di protesta.Tre giorni dopo l'entrata in vigore, la norma è stata applicata per la prima volta contro quattro sindacalisti della logistica che avevano organizzato uno sciopero e dirigenti della FIOM sono stati colpiti dallo stesso decreto sicurezza per un blocco stradale

L’obiettivo dei re della nostra epoca è lo stesso di sempre,tenere i salari bassi, tenere i lavoratori frammentati, tenere il conflitto sotto controllo.

Il Primo Maggio è nato quando i re governavano ancora in Europa e migliaia di lavoratori e lavoratrici contribuirono alla loro caduta e ci ricordano che nessun potere è eterno, e anche i sovrani della nostra epoca possono essere abbattuti!

Buon Primo Maggio di festa e di lotta!

👁️ ALL EYES ON THE FLOTILLA📍ORE 18 - PIAZZA DEL NETTUNOLa marina israeliana ha nuovamente intercettato le navi della Glo...
30/04/2026

👁️ ALL EYES ON THE FLOTILLA
📍ORE 18 - PIAZZA DEL NETTUNO

La marina israeliana ha nuovamente intercettato le navi della Global Sumud Flotilla nei pressi della Grecia. Navi civili, cariche di aiuti umanitari e solidarietà, fermate ancora una volta mentre cercavano di rompere un assedio che da anni strangola la popolazione palestinese.

Non è un episodio isolato. È parte di un sistema più ampio di violazioni del diritto internazionale: blocchi illegali, punizioni collettive, attacchi contro civili e ostacoli sistematici all’ingresso di aiuti umanitari. Tutto questo mentre a Gaza si consuma, sotto gli occhi del mondo, una tragedia che sempre più osservatori e organizzazioni definiscono per quello che è: un genocidio.

Lo scorso autunno milioni di persone sono scese in piazza in ogni parte del mondo. Abbiamo riempito le strade, le università, le città, chiedendo la fine delle violenze e giustizia per il popolo palestinese.

Oggi quella mobilitazione non può fermarsi.
Ci vediamo alle 18.00 a Bologna in Piazza del Nettuno.

🔴 ATTACCHI AL CASALONE IL 25 APRILE: non ci faremo intimidire!Per tre volte, negli ultimi giorni, qualcuno ha cercato in...
26/04/2026

🔴 ATTACCHI AL CASALONE IL 25 APRILE: non ci faremo intimidire!

Per tre volte, negli ultimi giorni, qualcuno ha cercato in modo vigliacco di danneggiarci.
Per tre volte abbiamo trovato barrette di ferro e colla liquida inserite nella serratura della porta di accesso al Casalone, provocando danni per diverse centinaia di euro.

Ieri in mattinata l'ultimo episodio, proprio il 25 aprile, proprio nelle giornate in cui abbiamo dato vita ad eventi per dare nuova linfa alla lotta al fascismo e al patriarcato, proprio dopo la Camminata Resistente del 23 aprile che si è conclusa al RitmoLento e che ha coinvolto centinaia di bambini, maestre ed educatrici delle scuole di San Donato.

Le nostre intenzioni possono non piacere ma sono sempre state chiare e trasparenti: mettere a disposizione del quartiere e della città uno spazio di socialità che non riproduca le logiche malate del profitto, per dare una risposta ai bisogni di chi abita il quartiere e organizzarci insieme contro povertà e precarietà.

Chi invece agisce di notte, senza rivendicare nulla, si scaglia contro tutto questo, nella maniera più vigliacca e vile possibile. Siamo consapevoli di agire in un pezzo di città denso di contraddizioni e difficoltà, ma non cadremo mai nella trappola del securitarismo. Quindi non preoccupatevi, di sicuro non ci faremo intimidire e tutte le nostre attività sociali continueranno ad andare avanti. Anzi, nei prossimi mesi condivideremo un nuovo progetto per il quartiere e la sua gente.

Consigliamo di acquistare un bel po' di colla, perché non abbiamo nessuna intenzione di fermarci!

👑 21 APRILE: CONTRO I RE DI IERI E DI OGGIIl 21 aprile 1945 Bologna è libera dal nazi-fascismo. Le strade tornavano a re...
21/04/2026

👑 21 APRILE: CONTRO I RE DI IERI E DI OGGI

Il 21 aprile 1945 Bologna è libera dal nazi-fascismo. Le strade tornavano a respirare dopo anni di oppressione e la città rialzava la testa grazie a chi aveva scelto di non piegarsi.

Oggi non ci sono più i carri armati nelle piazze, ma le sfide alla libertà non sono finite. Cambiano volto, cambiano linguaggio, ma restano le ingiustizie, le disuguaglianze, le nuove forme di autoritarismo che cercano spazio nelle nostre società.

Se ieri la lotta era contro un regime, oggi è contro chi alimenta paura, divisione e odio. Contro chi vorrebbe riportarci indietro sui diritti, sulla dignità, sulla giustizia sociale.

Le “re e regine” di oggi non portano corone, ma siedono nei palazzi del potere, nei grandi interessi economici, nei discorsi che escludono e marginalizzano. E proprio come allora, serve il coraggio di riconoscerli e di opporsi.

Celebrare la Liberazione significa onorare la nostra storia e scegliere attivamente, ogni giorno, da che parte stare.

🌷SOLO I POPOLI SI LIBERANO25 Aprile sempre.In questi anni le destre estreme, in molte parti del mondo, sono entrate stab...
18/04/2026

🌷SOLO I POPOLI SI LIBERANO
25 Aprile sempre.

In questi anni le destre estreme, in molte parti del mondo, sono entrate stabilmente nei governi o si sono trasformate in forze di governo, normalizzando linguaggi e pratiche autoritarie. Hanno rafforzato confini, alimentato guerre, aumentato disuguaglianze, prodotto nuove forme di povertà e di violenza sociale, rendendo l’ingiustizia qualcosa di quotidiano e strutturale.

Ma contro questi Re e le loro guerre, la risposta non arriva dall’alto. Non nasce dai palazzi del potere, né dalle istituzioni che li sostengono. Sono le resistenze dei popoli — frammentate ma diffuse, invisibili ma costanti — che si organizzano dal basso a tenere aperti spazi di libertà, di conflitto e di possibilità.

La Resistenza non è una ricorrenza da celebrare una volta l’anno. È un processo che attraversa il presente ogni volta che si aprono spazi contro oppressione e ingiustizia.

Oggi, mentre ricordiamo guardiamo anche oltre i confini: alle lotte delle donne in Iran contro il regime, al popolo palestinese, ai migranti che attraversano frontiere, deserti e mari per rivendicare il diritto di muoversi e di vivere.
A chi resiste nei luoghi di lavoro contro sfruttamento e precarietà, a chi difende la terra, a chi costruisce solidarietà nei quartieri.

La Liberazione non è mai finita.

🗓️ Per questo, al Casalone di Ritmolento, attraversiamo insieme la settimana del 25 aprile con momenti di riflessione, memoria e socialità:

📚 19 APRILE
Book club femminista Discutiamo “L’Agnese va a morire” di Renata Viganò

🚶 23 APRILE
Passeggiata antifascista di quartiere: un percorso collettivo tra le strade, per riappropriarci degli spazi e della memoria. Arrivo al Casalone con musica dal vivo e socialità di quartiere.

🎶 25 APRILE
Girovelle Psicotroniche: celebriamo la Liberazione con musica, corpi e comunità in movimento fino all'alba.

🐷👋 GOODBYE FOREVER MR. ORBÀN!La sconfitta elettorale di Viktor Orbán segna un passaggio storico per l’Ungheria e rappres...
14/04/2026

🐷👋 GOODBYE FOREVER MR. ORBÀN!

La sconfitta elettorale di Viktor Orbán segna un passaggio storico per l’Ungheria e rappresenta molto più di un semplice cambio di governo: è la fine di un ciclo politico che ha ridefinito in profondità il funzionamento della democrazia nel paese.

Per oltre un decennio, Orbán ha costruito un sistema che ha mantenuto le forme della democrazia svuotandone progressivamente la sostanza. Attraverso il controllo diretto o indiretto dei media, la trasformazione del sistema giudiziario, la riscrittura delle regole elettorali, il suo governo ha dato vita a un modello da lui stesso definito “illiberale”.

Questo assetto non è rimasto confinato all’Ungheria. Al contrario, è diventato un punto di riferimento per ampi settori dell’estrema destra globale, che hanno visto nell’esperienza ungherese una strategia efficace: non abbattere la democrazia, ma trasformarla dall’interno. Il risultato è stato un processo di erosione graduale, fatto di interventi normativi, concentrazione del potere e costruzione di un discorso politico centrato su nazionalismo, identità e contrapposizione.

In questi mesi, la rete No Kings non è rimasta uno slogan ma si è trasformata in pratica politica: si è organizzata, ha costruito connessioni, ed è scesa in piazza.

Il 28 marzo a Roma questa spinta ha preso forma in una mobilitazione che ha messo al centro la critica ai “re e alle loro guerre”, rendendo visibile un’opposizione che rifiuta la concentrazione del potere e la sua traduzione in militarizzazione, sfruttamento e repressione.

Dentro questo percorso vogliamo continuare a muoverci con chiarezza: organizzarci contro chi, a livello globale e locale, tesse da anni i fili di dell’“internazionale nera” per riconoscere le connessioni tra governi, sistemi economici e strategie politiche che producono guerra, disuguaglianza e impoverimento.

Indirizzo

Via San Donato, 149
Bologna
40121

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 14:00 - 19:00
Mercoledì 14:00 - 19:00
Giovedì 14:00 - 19:00
Venerdì 14:00 - 00:00
Sabato 14:00 - 00:00
Domenica 14:00 - 19:00

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