31/03/2023
Paolo Pirola e Gabriele Spinelli, titolari del Neffa Café S.n.c. di Biassono, in virtù delle recenti pubblicazioni apparse su alcune testate giornalistiche, intendono fare chiarezza su quanto accaduto.
Il provvedimento ex art. 100 T.U.L.P.S. disposto dalle Autorità competenti nei confronti del nostro esercizio è dipeso esclusivamente da motivi di sicurezza pubblica, riconducibili, nello specifico, alle denunce e agli esposti presentati dai residenti della zona per gli schiamazzi e per l’affollamento nelle ore serali dell’area antistante all’esercizio commerciale.
Gli articoli apparsi su alcune testate, peraltro, ricollegano del tutto ambiguamente le motivazioni del provvedimento di sospensione dell’attività anche al rinvenimento di sostanze stupefacenti all’interno dei locali del Neffa Café, nonché alla presenza di pregiudicati tra la clientela rendendo dunque chiara e pacifica la sussistenza di atti diffamatori.
Infatti, si evidenzia che a seguito dell’attività di controllo svolta presso il Neffa Café, veniva rinvenuta solo una minima dose di ma*****na pari a 0,5 grammi e, quindi, di gran lunga inferiore a quella di uso personale. Tale dose, peraltro, è stata ritrovata abbandonata all’interno di un contenitore porta rifiuti situato nel bagno del Neffa Café che come da disposizioni normative vigenti, deve essere reso accessibile e disponibile a chiunque ne necessiti l’utilizzo e, quindi, non soltanto alla clientela.
Non è stato infatti accertato che la suddetta sostanza sia stata ivi lasciata da un cliente dell’esercizio commerciale, meno che mai con la connivenza di quest’ultimo. Tanto più per il fatto che il locale viene quotidianamente frequentato da un numero considerevole di persone, le quali non possono certamente essere sottoposte a controllo e/o perquisizione da parte del personale della sicurezza del locale.
Per quanto sopra esposto, dichiariamo la nostra più totale estraneità e diretto coinvolgimento.
In considerazione del fatto che quello adottato nei confronti della Neffa Café è un provvedimento cautelare, a tutela nostra, della nostra immagine e della nostra clientela, abbiamo già affidato mandato ai nostri legali di fiducia per proporre ricorso nei termini di legge e altresì dato corso ad ogni iniziativa legale, anche e non solo nei confronti delle testate giornalistiche coinvolte, ai fini di una immediata rettifica dei fatti per ottenere piena soddisfazione in ogni sede.
Paolo Pirola e Gabriele Spinelli