La NO LIMITS CONSOLIDAMENTI S.r.l., in possesso di attestazione SOA OS21 I°, dispone di personale specializzato con rocciatori (in possesso di attestato di “addetti al lavoro in verticale con funi (Rocciatori)” D.lg. del 09/Apr n°81), che avvalendosi di un’ampia conoscenza di tecniche speleo-alpinistiche ed esperienza lavorativa anche nel settore edile, riesce a intraprendere tipologie lavorative
quali:
- opere di consolidamento di costoni rocciosi e quindi versanti impervi. Vi preghiamo di visitare il sito www.nolimitsconsolidamenti.it (tipologia lavorativa prevalente, nello specifico);
- lavori edili in genere (tinteggiature di tralicci e edifici, opere di ristrutturazione su monumenti storici ecc..);
- esecuzione di potature di alberi d’alto fusto: palme ecc…
E inoltre la NO LIMITS CONSOLIDAMENTI S.r.l. disponendo di tecnici abilitati, è in grado di realizzare rilievi topografici, geo-strutturali e indagini geo-tecniche, atti alla redazione di progetti esecutivi attinenti la suddetta categoria di lavori riguardante i consolidamenti e messa in sicurezza di pendii e costoni rocciosi. quindi, utilizza tecniche speleo-alpinistiche atte ad eseguire lavori su siti verticali, senza l’ausilio di ponteggi e impalcature varie e quindi tempi di esecuzione veloci e di conseguenza costi delle lavorazioni economicamente vantaggiosi. interviene sul tutto il territorio nazionale disponendo di macchine e attrezzature di proprietà, idonee e corrispondenti alle vigenti norme di sicurezza CE e quindi munite delle rispettive certificazione. Le diverse tipologie di intervento sono le seguenti:
Disgaggio: Tale operazione estremamente complessa viene eseguita nel caso in cui vi siano masse rocciose in stabilità precaria atte ad arrecare danni a cose o persone, sottostanti l’oggetto d’intervento. Di conseguenza vengono imbracate con idonee reti o funi di contenimento per far si che tale corpo roccioso non subisca assestamenti differenziati nella fase di disgaggio o, se troppo voluminoso, avviene la parziale o totale
demolizione. Al fine di ciò tali detriti vengono calati in massima sicurezza. Disbosco: Consiste nel taglio di arbusti di piccola, media o grossa taglia, di sterpaglie e piante di vario tipo. Il tutto viene eseguito, (preparazione piano di posa) in una fase antecedente l’eventuale posa in opera di reti speciali, per permettere l’eventuale operazione di passaggio e spostamento di macchinari e attrezzature varie,
ecc....
Sarciture: Tale tipologia di intervento consiste nella saturazione di fessure, su pareti rocciose, con l’ausilio di resine speciali, materiali lapidei proveniente dal luogo stesso e malte cementizie. Demolizioni: Codesto intervento avviene in presenza di blocchi lapidei di ingente volumetria potenzialmente instabili di dimensioni tali da non poter esser sottoposti alle operazioni di disgaggio con i normali mezzi e sistemi operativi. Su tali blocchi vengono eseguite le perforazioni del diametro di 36-44mm ad un interasse di circa 300 mm e disposte pressoché a scacchiera. All’interno dei quali viene colato la malta espansiva preventivamente miscelata in maniera opportuna a giusto dosaggio tale da garantire la completa frantumazione del blocco lapideo. A seguito di ciò avviene la rimozione delle porzioni di roccia frantumata attraverso le operazioni di disgaggio delle stesse. Sottomurazioni: La sottomurazione ha la funzione di sostenere un ammasso roccioso ove, di conseguenza, necessita un basamento sottostante d’appoggio, in quanto inesistente o venuto a mancare a causa dell’erosione di agenti atmosferici, oppure attraverso l’azione lesionante causata dalle infiltrazioni radici di piante e arbusti in genere. Le fasi che compongono tale opera sono:
- Esecuzione di tiranti passivi (opportunamente dimensionati, in fase di progetto, a secondo del peso da sostenere) di cui una parte rientra nella roccia, attraverso la formazione di fori, ed una parte è fuoriuscente con all’estremità piastra e dado di bloccaggio.
- Realizzazione di basamento d’appoggio in C.A. a saturazione della cavità sottostante l’ammasso roccioso da sostenere. Di conseguenza la porzione di tirante passivo fuoriuscente, rimane annegata all’interno del calcestruzzo e quindi in tal senso la struttura in C.A. si serve dei tiranti passivi i quali non permettono lo scivolamento della stessa. Tiranti: Tale tipologia d’intervento viene eseguita su masse rocciose di media-grossa taglia, per renderle stabili e per evitare ulteriori dissesti delle stesse. Vengono eseguiti, mediante l’utilizzo di perforatori trivelle, a rotazione o rotopercussione su rocce o terreni vegetali a qualsiasi profondità, con successiva iniezione di miscela cementizia, posa tirante, rispettivo posizionamento di piastra con bullone e se richiesto il tesaggio dello stesso tirante a seconda se attivo o passivo. Ove invece, per motivi di impatto ambientale, è richiesto l’incasso della piastra e dado finale di testata avviene la
realizzazione di una nicchia e la relativa ricopertura in maniera tale da ripristinare il sito nella stessa conformazione naturale originaria. Imbragaggio massi: Tale operazione viene eseguita, in taluni casi, quando sul corpo roccioso da mettere in sicurezza non vi è la necessità di una eventuale chiodatura attraverso l’apposizione di tiranti di cui prima. Consiste nella realizzazione di fori eseguiti a rotazione o rotopercussione, iniezione di miscela cementizia e posa
ancoraggio in barra o in fune d’acciaio con rispettivo golfare passa-cavo. Successivamente avviene il passaggio di funi acciaiose poste a protezione della massa rocciose e fissata alle estremità degli ancoraggi realizzati e in
fine tesati. Pannelli in fune: Tale soluzione di consolidamento viene applicata su versanti ove la morfologia del sito si presenta fortemente disgregata, frattura e quindi un fronte costituito da numerose masse rocciose accostate, di grossa granulometria. Tali pannelli in fune hanno la funzione fondamentale di contenere tali dissesti voluminosi e differenziati e vengono sul sito, cuciti con fune d’acciaio e ancorati attraverso degli ancoraggi, accuratamente dimensionati, ai quali vengono definitivamente collegati. Reti di protezione: Tale sistema di messa in sicurezza è molto simile a quello appena citato e la differenza sostanziale sta nella consistenza del sito, oggetto d’intervento, il quale in questo caso ha una granulometria minore. La rete potrebbe essere debolmente o fortemente armata e viene resa finita attraverso l’esecuzione di ancoraggi con golfari passa cavo (o altri tipi di ancoraggi) attraverso i quali passano le funi aventi la funzione portante dell’armatura. Barriere paramassi: Vengono eseguiti barriere paramassi di qualsiasi dimensione e forma, fisse e pluridirezionali. Le stesse vengono eseguite come tutti gli interventi appena descritti, ossia con sistemi speleoalpinistici e quindi a qualsiasi altezza. Rilievi geostrutturali e Ispezione pareti rocciose: Vengono eseguiti rilievi topografici e misurazione dettagliata di pendii, scarpate e versanti rocciosi. Inoltre si effettuano consulenze tecniche e rilievi geostrutturali, rilievi di dettaglio di masse rocciose e relativa elaborazione su PC accompagnata dalla rispettiva relazione tecnica e documentazione fotografica dei luoghi. Indagine videoendoscopica: L’indagine videoendoscopica consiste nel rilievo videoendoscopico all’interno di fessure o fori già predisposti mediante microtelecamera secondo metodo interno di prova. La microcamera, è collegata ad un cavo di lunghezza massima pari a 20 m. E’ utile per documentare le caratteristiche morfologiche e compositive di strutture non direttamente osservabili come i fori di sondaggio e similari. Prove di estrazione su ancoraggi: La prova consiste nell’estrarre un ancoraggio generico infisso nel terreno, in
strutture in calcestruzzo e muratura registrandone lo sfilamento in funzione dell’aumento del carico imposto. Tale procedure permette di collaudare gli ancoranti posti in opera senza giungere allo sfilamento completo. Servizio aereo e teleferiche: Si effettuano trasporti di attrezzature e materiale vario su costoni rocciosi sui quali non è permesso l’accesso di mezzi di trasporto.