02/09/2026
🗒️ Ci hanno chiesto se il caffè al bar aumenterà ancora. Abbiamo risposto di sì, e non è la risposta che avremmo voluto dare.
L'intervista completa è stata pubblicata ieri sulla versione cartacea di Quotidiano di Puglia .
⚡ Con quello che è successo a materie prime ed energia negli ultimi anni, la tazzina non torna indietro. Una torrefazione può assorbire una parte degli aumenti (ed è quello che abbiamo fatto) ma assorbire non vuol dire annullare: vuol dire spostare nel tempo. E quando la pressione dura anni, il tempo finisce.
Il punto però è un altro, e nel dibattito non lo dice quasi nessuno.
Negli ultimi cinque anni il prezzo medio di un espresso è salito del 24%. Negli stessi cinque anni il potere d’acquisto dei salari italiani è sceso del 6%, e l’Italia è il Paese europeo con il divario più ampio da recuperare.
Il problema non è quanto costa il caffè. È che incontra portafogli più leggeri di cinque anni fa.
Un caffè al bar non dovrebbe essere una spesa che si valuta. Nel momento in cui uno inizia a pensare “oggi lo prendo, domani no”, non è aumentato solo un prezzo: si è rotto qualcosa in un’abitudine che tiene insieme le giornate di milioni di persone.
Il ragionamento completo, con i numeri e le fonti, è sul blog 👇
La tazzina è salita del 24% in cinque anni. Il potere d’acquisto è sceso del 6%. Perché il nodo degli aumenti del caffè non è il prezzo, ma i salari.