24/06/2022
Ho passato la vita a scusare le persone, a giustificarle, a trovare sempre un motivo ai loro comportamenti.
Ho fatto finta di non vedere, di non sapere, di non guardare.
Anche quando mi facevano del male, anche quando si approfittavano di me
anche quando mi sminuivano, mi schernivano, mi prevaricavano.
Anche quando mi tradivano.
Ho sempre dato un giustificativo, un movente, una scusante.
E molto spesso mi prendevo anche le colpe.
Ho passato la mia vita dietro le quinte, anche quando la parte sul palcoscenico era la mia.
Ma restavo un passo sempre indietro perché pensavo che dare fiducia e dare spazio a chi si ama sia anche questo.
Ho dato sempre incondizionatamente: tempo, amore, denaro e attenzioni senza portare a casa nulla.
Perché gli altri avevano sempre troppo da fare, troppo da rincorrere, troppo da raccattare.
Ricordo le volte che mi sono sentita sola, ricordo le volte che ho avuto bisogno di una carezza, di una parola, di una certezza.
E alla fine, di chi ho amato, ricordo solo le spalle.
Adesso che ognuno ha preso la sua parte, adesso che ognuno ha camminato in lungo ed in largo facendo piazza pulita, io non servo più.
Ma proprio come si fa con un rifiuto organico, non ci si limita a buttarlo via, lo si distrugge.
Adesso con certezza so, giunta fin qui, che non ci sarà mai più nessuno che potrà scalfire la mia indifferenza a tutto ciò che mi offende, che mi sminuisce, che mi sostituisce.
Adesso con assoluta certezza so, che chi vorrà starmi accanto, anche senza un contratto scritto, dovrà fare i conti con quello che sono diventata.
Qualcosa che se tu vuoi, devi averne cura.
Altrimenti, va bene anche così.
Tieniti a debita distanza.
Paola Delton