08/08/2012
Le Pintadere, che fino a ieri erano strumento, stampo per pintare, decorare, cosa lo vedremo poi, oggi alcuni studiosi immaginano un passato ben più glorioso. Strappata alla banalità del gesto quotidiano, la pintadera diventa un elemento eccezionalmente preciso per calcolare il tempo, insomma un Calendario Nuragico, o per dirla alla maniera di Nicola de Pasquale, sa Arroda de Tempu, la ruota del tempo. Successivamente Piero Angelo Piscedda pubblica “Sa Pintadera”ricerca che lo porta alla conclusione che quella di Santu Antine, Torralba (SS), forse la più famosa e conosciuta, altro non sia se non un eccellente calendario nuragico solare e lunare.Immaginando che il foro centrale della pintadera rappresenti la luna, il rilievo che da forma al foro centrale la terra e l’incavo circolare il sole, Piscedda imbastisce calcoli complicati e teorie affascinanti che lo portano a dire che l’anno solare fosse diviso in stagioni o periodi e che ogni periodo conoscesse una sotto divisione in qualcosa di molto simile ai nostri mesi.