Birre del Rix - Homebrever nasce dalla passione per le buone birre. Mi chiamo Cristiano Brandolini, sono laureato in Belle Arti oltre che archeologo e mi interesso da quasi un decennio di bevande alcoliche nell’antichità: birra, idromele, vino, nordic grog e altro. Nel 2011 ho tenuto la mia prima conferenza sulla birra e idromele nell’antichità, fu la prima di una lunga serie di conferenze e incon
tri, che continuano ancora oggi. Durante il mese di giugno di quell’anno, fui infatti invitato a partecipare al Festival del Libro a Lissone che aveva come tema il cibo, la cucina e naturalmente il buon bere. Fu una bellissima esperienza ed ebbi il piacere di condividere quell’esperienza con Pietro Fontana fondatore del Birrificio del Carrobiolo di Monza, il quale a conclusione del mio intervento sulle birre antiche, parlò della produzione in un moderno birrificio artigianale. Nell’antichità, produrre birra o altre bevande alcoliche era un qualcosa di magico, un qualcosa d’alchimista. Non è un mestiere facile oggi e non lo era sicuramente più di 2000 anni fa, per creare qualcosa di buono bisogna essere bravi… anche se sicuramente il “buono” che intendiamo noi oggi quando degustiamo una birra, non è certo il “buono” che poteva essere dato ad una birra sumera di 6000 anni fa o Golasecchiana di 2600 anni fa. La birra affonda le proprie radici più di 13000 anni fa. Dai Sumeri ai Babilonesi, per passare poi agli egizi e addentrarci quindi nella produzione europea. I Traci nel V secolo a.C. producevano birra di segale. I Celti Insubri Golasecchiani, in Lombardia nel 560 a.C. producevano birra prevalentemente d'orzo, ma con l'aggiunta anche di altri cereali (farro, segale, frumento) ed in cui vi era presente anche il luppolo selvatico. Poi le birre tardoantiche e altomedievali dove la tecnica produttiva viene raffinata ancor di più, per arrivare poi a quelle medievali tedesche, belghe ed inglesi. Le birre belghe trappiste, le birre tedesche prodotte secondo la Legge Germanica di Purezza della Birra (1516), l’uso del gruit prima o di sol luppolo dopo. E poi lo sviluppo industriale che agli inizi del XIX secolo provocò un enorme miglioramento nella birrificazione, grazie alle macchine a vapore di James Watt e quelle per la refrigerazione di Carl von Linde. Dopo anni passati tra testi e dati archeologici, perché non provare a farla davvero questa birra? Ed ecco che nel giugno 2013 inizio a sperimentare le prime birre, partendo da malti preparati, poi ebbi la possibilità nel 2015 di lavorare per qualche mese su un impianto professionale da 100 litri, l’interesse e la passione non solo per la storia ma anche per la produzione aumentò notevolmente e decisi quindi di frequentare alcuni corsi professionali:
Aprile 2015, Corso professionale “Il Processo in Sala Cottura”. Promosso da Associazione Unionbirrai e AEB Group e svolto presso Antica Birreria Wührer di Brescia. Maggio 2015, Corso professionale “Hops Academy”. Promosso da Ninkasi e Barth-Haas Group. Giugno 2015, Corso di formazione “Approccio alla Birra”. Promosso e svolto presso Byra Cultura Birraria Busto Arsizio (VA) in collaborazione con Associazione Happy House Beer. Ottobre 2015, Corso di formazione professionale (tecnico-pratico) sulla produzione della birra artigianale. Aspetti Tecnici e Normativi. Promosso da Consorzio A&Q, UniMi e Associazione Unionbirrai. Svolto presso la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università degli Studi di Milano; tirocinio presso il Birrificio del Carrobiolo di Monza e il Birrificio Croce di Malto di Trecate (NO). Corso accreditato presso il Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari. Febbraio-Aprile 2019, Corso di degustazione “Birra... il corso definitivo”, promosso da Slow Food e Tasso Alcolico, svolto presso Il Barbaresco Enopub e Legnano Brauhaus, Legnano (MI). Docenti: Lorenzo “Kuaska” Dabove, Ivan Sorace, Stefano Simonelli, Marco Valerani, Valter Loverier, Matteo “Billi” Billa, Alessio Selvaggio. Bei corsi, belle esperienze e nuove amicizie come quella con Simone Ceriani del Birrificio di Legnano o Fabrizio Rux birraio valdostano, Sandro Campani di Matildica. Qui su Facebook entrai nel gruppo Accademia delle Birre, conobbi il grande Paolo Erne, il quale diventò uno dei miei punti di riferimento, quando ho qualche dubbio o lacuna, chiedo a lui... è una garanzia! Belli incontri sono stati anche quello con Josif Vezzoli del Microbirrificio Birra Elvo a Graglia (BI), quello facebookiano con Davide e Vittoria del Birrificio Artigianale Eclipse di San Giorgio Jonico (TA), quello con Ivan Sorace dell’Associazione Malti da Legare e quello con il grande Lorenzo “Kuaska” Dabove guru del movimento birraio. E poi come non ricordare lo scomparso Franco Re, fondatore dell’Università della Birra ad Azzate (VA). Lo conobbi circa vent’anni fa e fu lui a insegnarmi i primi rudimenti su come spillare o versare una birra e come assaporarla. Bella, appassionante, entusiasmante l’archeologia, ma purtroppo in Italia ormai non offre più nessuna garanzia di lavoro e remunerazione, è abbandonata a se stessa dallo stesso Ministero e io vedo continuamente miei colleghi che abbandonano la loro professione per dedicarsi ad altro pur di arrivare a fine mese. Per me è la stessa situazione e quindi perché non pensare di prendere una nuova strada? la strada delle birre! Unire quindi la mia esperienza archeologica alla produzione di buone e ricercate birre. Produrre qualcosa di moderno ma con caratteristiche antiche, legate a ciò che la storia ci ha tramandato e l’archeologia ha scoperto e studiato. Un bel progetto che per il momento rimane un sogno, perché economicamente non possiedo le finanze per aprire un birrificio artigianale, o meglio ancora sarebbe un brewpub, ma la voglia di continuare nello sperimentare e produrre birre non cessa, anzi aumenta! Mi guardo attorno e mi dico “prima o poi un posticino in qualche birrificio salterà fuori anche per me!”. Intanto mi diverto in casa a brassare. Già alla fine del 2015 iniziai a pensare di acquistare un piccolo impianto casalingo per produrre birre, ma, sempre per le scarse finanze, non ebbi la possibilità di acquistarlo… mi dissi “devo pensare ad una soluzione diversa!”… e quindi decisi di autocostruirmelo! l’esperienza maturata su impianti professionali, l’inventiva e l’arte del fabbro ereditata da mio padre, mi diedero il via e nel 2016 vide la luce il mio impiantino. Nulla di straordinario, ma semplice, funzionale e soprattutto economico. In questo devo ringraziare anche il grande Davide Arzarello e il suo Smartpid. Grazie a lui e al suo prodotto, il mio impiantino ha fatto un salto di qualità notevole! Nel 2013 iniziò la storia delle birre del Rix, il Rix Bran, così come mi chiamano gli amici e qui su Facebook nel gennaio 2017 inizia la storia de Le Birre del Rix - Homebrewer. Buone birre a tutti gli amici che vorranno seguire le mie cotte, le storie di birre e i viaggi tra le migliori brasserie in giro per l’Europa, su questa pagina! Buone birre a tutti gli amici che vorranno seguire le mie cotte su questa pagina!
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PS: per chi, otre di buone birre, è appassionato anche di storia, archeologia e ricostruzione storica, vi invito a visitare anche l'altra mia pagina https://www.facebook.com/KB.BranArt/