14/05/2026
C’è una differenza semplice, ma fondamentale: mangiare per riempirsi, o mangiare per nutrirsi. Noi partiamo da qui.
Nel nostro ristorante le nostre pizze partono da un impasto da 180 grammi, nel puro stile della pizza romana.
Questo significa una cosa precisa: puoi mangiare, bere, stare a tavola… senza uscire appesantito. Questa è la base di chi sceglie di sedersi da Fustock.
Il nostro impasto è costruito su due farine:
La prima è una tipo 0 fuori dalla grande distribuzione, lavorata in un circuito sostenibile. Non è una farina industriale pensata per essere ovunque: mantiene valore nutrizionale e forte identità.
La seconda nasce da una collaborazione diretta con un mulino a Capena. È una semi-integrale macinata a pietra.
Per la nostra pizzeria, dal punto di vista tecnico è più difficile: non aiuta la lievitazione, non semplifica il lavoro sulla nostra pizza romana. Ma è quella che nutre davvero. È quella che, a fine serata, ti fa sentire sazio — non pieno.
È tutto un equilibrio: una farina sostiene la struttura, l’altra lavora sul valore. Non cerchiamo l’effetto wow. Cerchiamo un prodotto che regga nel tempo, perfetto da godersi immersi nella tranquillità di Parco Romano.
In cucina utilizziamo un solo pomodoro.
Un pelato DOP del Nocerino-Sarnese, lavorato da Antonio Marrazzo. Abbiamo eliminato completamente le passate.
Ha un grado Brix e un’acidità che aiutano il gusto e accompagnano la digestione. Una scelta precisa: meno varietà, più controllo.
Alla fine, non è una questione di essere i più buoni dei Castelli Romani. È una questione di essere più consapevoli.
Noi lavoriamo per questo.
Ti aspettiamo da Fustock, a Parco Romano.