17/03/2026
Dieci anni fa, in un piccolo ma vibrante locale, il DiNoiTre prendeva vita per la prima volta il progetto SPB (Sensitive Portrait Box) by : un progetto fotografico nato dall’idea di esplorare l’identità, i volti e le emozioni delle persone attraverso la musica. Dieci anni dopo, SPB torna nello stesso luogo dove tutto è cominciato, per una performance speciale che celebra un viaggio collettivo fatto di sguardi, esperienze e connessioni umane e musicali.
*Un archivio vivente di quasi 1000 volti*
Nel corso di questo decennio, SPB ha ritratto quasi mille persone, costruendo un mosaico umano ricco e variegato.
condiviso.
+++ Che cos’è la SPB Sensitive Portrait Box by ANDO*
È una cabina, nera. Una sorta di scatola in cui una volta entrati ci si isola dal mondo esterno.
*Come è nato il progetto SPB?*
È nato da una foto, dall’amore per la musica e osservando le persone ai concerti
La persona che partecipa alla performance deve solo entrare, sedersi e sentirsi libera.
Di fronte al viso un foro e l’obiettivo della macchina fotografica.
Dall’esterno della scatola scatto una foto alla persona seduta all’interno della box. In silenzio. Senza che la persona si accorga dello scatto.
Subito dopo si diffonde all’interno una canzone e a quel punto un secondo scatto.
Due scatti, due pose: una in silenzio, l’altra con la musica.
*Il ritorno alle origini*
Per celebrare i 10 anni dalla sua prima apparizione, SPB torna “a casa”, nel locale dove tutto è iniziato, con una performance fotografica aperta al pubblico. Sarà un momento di incontro tra chi ha preso parte al progetto in passato e chi vorrà scoprirlo oggi, un’occasione per riflettere sul tempo e sull’evoluzione di un’idea artistica che continua a vivere grazie alla partecipazione delle persone.
Sabato 21 marzo. Dalle ore 21.00