16/06/2026
Chiara ha una malattia genetica rara e trova sollievo nella cura a base di cannabinoidi.
Eppure, nei giorni scorsi, così come molti altri pazienti, ha dovuto passare il pomeriggio in caserma a rispondere a una serie di domande come persona “informata dei fatti”.
“Oltre ad un cancro che mi lascia incerta sul futuro: avrei preferito passare la giornata con mio figlio di 4 anni” afferma.
Tutti hanno in comune l’aver ricevuto la cannabis terapeutica dalla stessa farmacia. Ma il punto è un altro: davvero si deve giustificare una cura prescritta legalmente quando si affronta già il peso di una malattia?
I pazienti chiedono a gran voce di essere lasciati in pace e, soprattutto, di essere tutelati dallo Stato, che ancora non garantisce l’accesso alla cannabis terapeutica per via di carenze o difficoltà burocratiche.
🌱 Chi usa cannabis terapeutica non è un criminale ma un paziente, che ha bisogno di cure.