06/08/2026
Il cocktail Boulevardier è menzionato ufficialmente nel libro del 1927 *Barflies and Cocktails*, scritto dal leggendario barman Harry MacElhone. Di origini scozzesi, emigrato negli Stati Uniti e poi tornato nella vecchia Europa a causa del Proibizionismo, MacElhone fu l'anima del celebre Harry's New York Bar di Parigi, uno dei migliori locali per cocktail e punto di ritrovo per molti espatriati americani. Qui, secondo MacElhone, fu lo scrittore e giornalista Erskine Gwynne – cliente abituale del bar e fondatore della rivista *The Boulevardier* – a inventare l'omonimo cocktail.
Grazie al suo fascino chic, il Boulevardier è considerato un grande classico della miscelazione; la sua fama di variante del Negroni, lungi dall'oscurarlo, ha contribuito a farlo conoscere a un pubblico molto più vasto.
Gli ingredienti vanno scelti con grande cura per creare una perfetta armonia tra il distillato di base e il vermouth dolce. La maggior parte delle ricette – e in particolare quella ufficiale dell'IBA – prevede l'uso del bourbon, ma è possibile optare anche per il rye whisky.
La differenza fondamentale rispetto al Negroni, oltre all'impiego del whisky al posto del gin, risiede nelle dosi: nel Boulevardier il distillato (ovvero il bourbon) è presente in quantità leggermente superiori rispetto agli altri ingredienti.