I fantasmi del passato non ti abbandonano mai

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai Con questo romanzo l'autore ha voluto dare sfogo alla fantasia mettendo in campo dei personaggi immaginari e dei luoghi a lui cari.

Arriva il giorno in cui pensi che alla fine puoi anche morire. Avverti  quella sensazione che il dolore si stia espanden...
03/02/2022

Arriva il giorno in cui pensi che alla fine puoi anche morire. Avverti quella sensazione che il dolore si stia espandendo dentro di te e che ti stia avvelenando anima e corpo. La volontà si affievolisce annebbiandoti l’esistenza. Succede poi che ragione e sapienza bussino sempre più forte, ti esortano a essere semplicemente ciò che sei e a perseguire lo scopo per cui esisti; allora la nebbia si dirada e tutto diventa improvvisamente comprensibile.

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai
Maurizio Bonaldo

Ora erano uno davanti all'altro, due uomini che avrebbero lottato fino all’ultimo sangue. Giù aveva i muscoli della masc...
27/01/2022

Ora erano uno davanti all'altro, due uomini che avrebbero lottato fino all’ultimo sangue. Giù aveva i muscoli della mascella indolenziti, forse aveva tenuto troppo a lungo i denti stretti. Quello che dalla guerra aveva imparato, era che nel corpo a corpo ci sono due tipi di uomini: quelli che uccidono per vivere e quelli che vivono per uccidere. Giù apparteneva alla prima categoria, Pavel invece alla seconda. Quelli come Pavel erano feroci e senza scrupoli ma mancavano di una vera motivazione e questa era la loro debolezza. Chi combatteva per una giusta causa, chi lottava per la vita, moltiplicava le proprie forze e l’esito del combattimento era determinato, quasi sempre, dalla motivazione…

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai
Maurizio Bonaldo

Ora riusciva a vedere con chiarezza il viso del ragazzo, era lì tra flutti del canale, aveva ripreso forma, i capelli er...
19/01/2022

Ora riusciva a vedere con chiarezza il viso del ragazzo, era lì tra flutti del canale, aveva ripreso forma, i capelli erano neri come gli occhi e la stava invitando a raggiungerlo.
Poi staccò le mani.
Si lasciò cadere in avanti tenendo le braccia aperte, voleva abbracciare il ragazzo che le sorrideva. Ma tra le braccia trovò le fredde acque del canale, le braccia della sinistra mietitrice.
Poi aprì la bocca e iniziò ad ingurgitare più acqua che poteva. Che strano sapore aveva quell'acqua, forse era l’alito fetido della morte.
Ora Greta si stava agitando, movimenti disordinati, ma le braccia della morte erano forti e non mollavano la presa, era affamata, voleva risucchiarla nell'oblio e cancellare per sempre i tristi ricordi.

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai
Maurizio Bonaldo

Il sole era ancora alto e scaldava la pelle e il vento di scirocco soffiava deciso. I suoi lunghi capelli, sciolti, danz...
10/01/2022

Il sole era ancora alto e scaldava la pelle e il vento di scirocco soffiava deciso. I suoi lunghi capelli, sciolti, danzavano frenetici conferendo al suo viso le più svariate espressioni: ora era la selvaggia con il viso semicoperto e dei fili di capelli impigliati nella bocca; ora il viso era completamente scoperto e l’aspetto era quello della casta novizia. Ma qualunque fosse l’espressione che le si disegnava in volto, lei era e rimaneva bellissima.

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai
Maurizio Bonaldo

Durante l’avanzata, i dubbi di Giù aumentavano:  vedere corpi dilaniati dalle bombe, anche corpi di adolescenti, che vic...
07/01/2022

Durante l’avanzata, i dubbi di Giù aumentavano: vedere corpi dilaniati dalle bombe, anche corpi di adolescenti, che vicino ai loro kalashnikov sembravano ancora più piccini, metteva in discussione per la prima volta tutto quello in cui aveva creduto e il cinismo non era più sufficiente per scacciare dalla mente tutto ciò. Gli ideali che gli avevano fatto intraprendere la carriera militare, come la difesa della patria, la difesa della democrazia, proteggere il Paese dal terrorismo, stavano sbiadendo, stavano perdendo l’alto significato nel quale aveva creduto e per il quale si era impegnato anima e corpo. Ora, vedendo quei corpi smembrati, pareva che tutto quello in cui credeva non avesse più senso…

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai
Maurizio Bonaldo

Per la prima volta Giù si trovava a combattere, oltre che con il nemico in carne ed ossa, anche con dubbi e interrogativ...
02/01/2022

Per la prima volta Giù si trovava a combattere, oltre che con il nemico in carne ed ossa, anche con dubbi e interrogativi che non riusciva a rimuovere dalla sua testa.
Usando il cinismo come protezione, pensò che non c’era niente come la guerra per distrarre un uomo. Quante persone si erano arruolate per fuggire dai problemi e dalle difficoltà che li assillavano? La preoccupazione continua di morire era una distrazione meravigliosa.

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai
Maurizio Bonaldo

Iulia era basita. Nella sua vita ne aveva passate di cotte e di crude, ma l’amore in un cesso non l’aveva mai fatto.  Ce...
30/12/2021

Iulia era basita. Nella sua vita ne aveva passate di cotte e di crude, ma l’amore in un cesso non l’aveva mai fatto. Cercò di visualizzare il viso di Alina, come fosse lì presente. Avrebbe voluto toccarla adesso, sentire il contatto con il corpo di sua figlia come se, stringendola al petto, avesse avuto una risposta, una conferma, che quello che stava facendo era giusto, che non stava sbagliando, che stava solo cercando di raccattare per lei quei pezzi di felicità che questo assurdo mondo le stava offrendo. Represse per la seconda volta un rigurgito acido che saliva dalla bocca dello stomaco e si alzò di scatto. Avrebbe fatto quello che Darian le aveva chiesto....

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai
Maurizio Bonaldo

Iulia, amava alzarsi all’alba, correre sulla finissima sabbia della spiaggia di Mamaia e vedere il sole sorgere sulla li...
27/12/2021

Iulia, amava alzarsi all’alba, correre sulla finissima sabbia della spiaggia di Mamaia e vedere il sole sorgere sulla linea dell’orizzonte che separava l’azzurro del cielo dal blu intenso del Mar Nero. Sentire il massaggio naturale della sabbia fredda, sotto le piante dei piedi, le procurava un piacere indescrivibile. Con la stessa sabbia amava creare le forme più strane: castelli, animali, frutti e sirene. Lo aveva fatto fin da bambina, durante gli anni Sessanta quando, mentre nel resto d’Europa soffiava un vento di rivolta che si proponeva di spazzare via l'ideologia dell'allora nuova società dei consumi, basata sul dio denaro e sul mercato del mondo capitalista, in Romania, nel 1965, quando lei era ancora una bimbetta, saliva al potere Nicolae Ceausescu.

I fantasmi del passato non ti abbandonano mai
Maurizio Bonaldo

Il sole limpido, che si era alzato in cielo, dava alla mattina un tocco di magia.  L’ideale per una corsa. Con la corsa ...
21/12/2021

Il sole limpido, che si era alzato in cielo, dava alla mattina un tocco di magia. L’ideale per una corsa. Con la corsa si caricava. Sentire il rombo del sangue nelle orecchie, il sudore che corre lungo la schiena e inzuppa la maglia. Annusare l’aria, sentire l’odore dell’erba bagnata o appena tagliata, l’odore della resina, godere del colore giallo del frumento maturo mescolato al rosso dei papaveri, la sensazione di euforia prodotta dal rilascio delle endorfine, era per Giù il modo più sano e naturale per drogarsi. E così anche oggi si sarebbe fatto la sua dose....

Maurizio Bonaldo
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