13/09/2026
Certificati malattia, nuove regole: ora vale anche il giorno prima della visita (ma non sempre). La novità Inps
Con la Circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l’INPS modifica un criterio storico sulla decorrenza della malattia.
Attenzione però: si può recuperare esclusivamente il giorno immediatamente precedente. Inoltre questa possibilità non vale se il giorno precedente è:
* sabato;
* domenica;
* un giorno festivo infrasettimanale.
Secondo INPS, in questi casi il lavoratore può infatti rivolgersi alla continuità assistenziale.
Finora, in linea generale, il certificato produceva effetti dalla data del rilascio. Il giorno precedente poteva essere riconosciuto solo in caso di visita domiciliare, se il medico attestava che il paziente era ammalato già dal giorno prima.
👉 L’INPS riconosce la tutela previdenziale anche per il giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato, anche quando la visita viene effettuata in ambulatorio.
In pratica, se il paziente viene visitato oggi, il medico può attestare — sulla base della propria valutazione clinica — che l’incapacità temporanea al lavoro sussisteva già da ieri.
⚠️ Attenzione però: si può recuperare esclusivamente il giorno immediatamente precedente. Inoltre questa possibilità non vale se il giorno precedente è:
* sabato;
* domenica;
* un giorno festivo infrasettimanale.
Secondo INPS, in questi casi il lavoratore può infatti rivolgersi alla continuità assistenziale.
La novità vale anche per i certificati di continuazione e di ricaduta.
Resta quindi escluso il classico caso del certificato che termina il venerdì e viene prolungato dal medico di medicina generale il lunedì: la nuova regola non consente di coprire retroattivamente il sabato e la domenica. Il certificato di continuazione può comunque essere emesso il lunedì, ma se il precedente terminava il venerdì, sabato e domenica resteranno scoperti ai fini della tutela previdenziale INPS, perché la nuova possibilità di riconoscere il giorno precedente non si applica al sabato, alla domenica e ai festivi.
Spiegazione pratica: indicare una data nel campo «dichiara di essere ammalato dal» non significa che l’INPS riconoscerà la malattia a partire da quella data. Esempio: certificato redatto il 5 settembre, il paziente dichiara di essere ammalato dal 1° settembre → il medico può indicare il 1° settembre nell’apposito campo, ma l’INPS riconoscerà la tutela al massimo dal 4 settembre, cioè dal giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato, se ricorrono le condizioni previste. I giorni 1, 2 e 3 settembre resteranno scoperti ai fini INPS. Resta comunque possibile indicare nel campo «dichiara di essere ammalato dal» la data effettivamente dichiarata dal paziente, anche se antecedente: ciò che cambia è quali giornate l’INPS riconoscerà ai fini della tutela previdenziale.
NOTIZIA PRESA DA MEDICINA GENERALE E RIPORTATA DA DIVERSI MEDIA