26/04/2026
Quando nel 2012 muovevamo i primi passi con Unplugged In Monti, Taylor Kirk e i suoi Timber Timbre erano per noi un riferimento costante.
Erano gli anni di “Timber Timbre” e “Creep On Creepin’ On”, dischi che fin dal primo ascolto abbiamo percepito come una visione. Quei testi, quel folk intimo e cinematografico, quell’oscurità elegante — tutto rappresentava una parte fondamentale dell’universo sonoro che sognavamo di condividere, come un rituale collettivo, anche davanti a sole 50 persone.
Dopo tutti questi anni, Timber Timbre è ancora probabilmente l’unico ascolto che riesce a metterci tutti d’accordo. E quel live sulla terrazza del Gianicolo, con Roma ai suoi piedi in una calda sera di fine luglio, resta — e resterà — tra più alti di Unplugged In Monti.
Cosa abbiamo perso nel momento esatto in cui abbiamo appreso la notizia forse non lo abbiamo ancora davvero capito. A distanza di giorni resta una sensazione sospesa, difficile da definire.
Ci affidiamo ai ricordi e a quelle canzoni che non smettono di ricordarci che, se siamo qui, è anche grazie a chi le ha rese possibili.
Ciao Taylor 🖤
UiM