A me piace parlare con la roba è una dei motivi per cui la gente mi considera strano e va bene anche se si tratta di roba liquida
Enzo Jannacci, Parlare col liquido
PARLARE COL LIQUIDO
di e con Angelo De Matteis e Giuseppe Fabris
Nella canzone Parlare col liquido, Enzo Jannacci racconta una sua chiacchierata con la ‘roba liquida’ che scorre nei navigli di Milano, mentre cerca di urinarci dentro
: un poetico flusso di coscienza apparentemente sconnesso che viene fuori alimentato dai fumi dell’alcol. Dalla rielaborazione del testo e delle atmosfere suggerite dalla canzone di Jannacci ha preso forma il progetto performativo Parlare col Liquido: un esperimento narrativo, nato nell’aprile del 2014, attraverso il quale si raccontano le storie delle bevande alcoliche più rinomate, incrociando linguaggio teatrale, radiofonico e letterario. Il drink che si sceglie di raccontare in ogni puntata costituisce il filo rosso di una narrazione che progressivamente si compone, come un cocktail, miscelando brevi momenti di conversazione, letture, citazioni cinematografiche, brani musicali live e registrati, monologhi, aneddoti storici, curiosità, connessioni cronologiche e libere associazioni di pensiero. Giunta alla sua terza stagione, l’esperienza del progetto Parlare col Liquido ha preso vita fra foyers, piccoli teatri e locali notturni, con la partecipazione ogni volta variabile di attori, musicisti e specialisti dei cocktails, in un'alternanza di voci e ritmi che caratterizza il format in termini di flessibilità, sia rispetto alla diversità dei luoghi e degli oggetti di narrazione, che alla durata dello spettacolo (da 40 minuti a un’ora e trenta). a cura di Angelo De Matteis e Giuseppe Fabris
con la collaborazione alcolica di
Gian Marco Cei
Michele Danesi
Pietro Giorgetti
Marco Mavaracchio
Alba Porto
Rocco Rizzo
Chicca Vancini