15/01/2025
Salve
Siamo di nuovo su questi canali a parlare di Vino e di Cibo
Era ormai da tempo che con il Comune di Sant’Angelo le Fratte, si parlava di fare una cena Vietnamita abbinata a dei vini.
Vista però l’infinita attesa organizzativa dell’ente e visto che la data Ultima prima della partenza per il Viet Nam di Giang, la cuoca, era il 10 Gennaio 2025, ad inizio anno, vado a trovare gli amici ristoratori, Antonio ed Oana, proprietari del ristorante San Michele a Sant’Angelo le Fratte.
Seduti attorno ad un tavolo il venerdì 3, decidiamo, così, su due piedi, di tentare l’impresa per il venerdì successivo.
Poco tempo organizzativo, pochissimo per la divulgazione, ma va bene ugualmente. Si fa!
Deciso menù, vini e prezzo come da Locandina, ci mettiamo in moto.
Il ristorante, i 40 posti messi a disposizione per l’evento li ha riempiti tutti ed i Nostri ospiti, alcuni venuti da lontano, come il produttore di vini Ciro Bello venuto con un amico (chissà che la prossima esperienza non si faccia proprio con i suoi ottimi vini) venuto da Albanella (SA) che ringrazio. Amici di Caggiano, Auletta, Polla, Savoia di Lucania, Satriano di Lucania, oltre ai Sant’Angiolesi… Insomma, quasi inaspettatamente, ci siamo trovati in pochi giorni di programmazione e dover addirittura mandare via alcune persone…
La serata, si sentiva nell’aria, era piena di curiosità. Alcuni dei presenti erano già stati Nostri Ospiti, quindi vivevano l’esperienza con aspettativa, ma la maggior parte, non sapeva cosa aspettarsi.
I vini scelti sono della cantina Vitis in Vulture di Lavello.
Con il riso, si è deciso di accoppiare un moscato dal residuo zuccherino portato a zero. Il Labellum Dry Muscat del 2023 ha accompagnato in modo eccellente il riso, che aveva tutta la parte aromatica delle spezie e degli odori orientali, ma pur sempre da considerare un piatto salato e delicato. Il Moscato, conservando le caratteristiche olfattive molto aromatiche della specie, ma non dolce al palato (avendo portato la parte zuccherina a zero, appunto) è andato ad inserirsi nel riso esaltandone profumi e gusto, senza né sovrastare, né alleggerirsi troppo rispetto al cibo. La sorpresa positiva si leggeva tra le espressioni dei commensali.
Con il pollo fritto invece, di eccellente qualità e di produzione degli stessi ristoratori, Antonio ed Oana, croccante fuori e morbidissimo nella parte carnosa, quasi da sciogliersi in bocca, ha trovato sostegno alcolico dal Forentum Rosato, anch’esso del 2023, vinificato con uve Aglianico del Vulture. Il vino è risultato piacevole all’olfatto, mantenendo tutte le caratteristiche varietali seppur, ovviamente, meno intense rispetto al rosso, assieme ad una piacevole e fine freschezza e sapidità che andavano a mitigare l’untuosità del pollo ed accompagnarne le sue caratteristiche al gusto. Anche i suoi 13,5%, hanno dato ulteriore corpo alla beva, rispetto alla consistenza del cibo.
Infine, il piatto forte, gli involtini primavera, anch’essi ricchi di particolarità data la commistione tra carta di riso, parte vegetale, pancetta di maiale tritata, ed anche qui aromi e sapidità data dalla salsa di colatura di pesce di Phu Quoc che accompagnava la pietanza, sembra sia stata buona la scelta del Vino Riseca del 2021. Un vino rosso che mette assieme l’uvaggio tra Aglianico, Merlot, e Syrah. Il cibo presentava all’unisono l’untuosità della frittura, la grassezza del macinato, un pizzico di aroma dato dai funghi, la sapidità dell’intingolo, un pizzico di morbidezza data dall’uovo… insomma, c’era una commistione di sensazioni da mettere d’accordo. Il Riseca, mettendo assieme una fine parte tannica, ma anche morbidezza data dal Merlot ed un buon sostegno dell’aglianico alla carne, sembra abbia anch’esso fatto contenti sia Noi che soprattutto i commensali.
Avremmo voluto aggiungere il Bosco delle Rose, ottimo passito a base Moscato (stavolta ovviamente dolce) della stessa cantina, ma purtroppo ne erano terminate le scorte. Ci siamo quindi accontentati con la Torta Matcha, anch’essa preparata con estrema cura dalla Nostra Giang, di un caffè offerto dai Nostri Ospiti, Oana ed Antonio, che cogliamo l’occasione di ringraziarli nuovamente per aver partecipato Attivissimamente all’avventura, condividendo con Noi la Loro struttura ed il Loro aiuto e servizio. Senza di Loro, tutto questo non sarebbe accaduto!
Insomma, certi delle Nostre possibilità, ma incerti sui possibili commensali, sia nel numero che nel successo dell’esperimento, la serata è iniziata all’ombra della speranza ed è terminata con un fragrante applauso alla cuoca e l’entusiasmo di tutti. Cosa che appaga soprattutto il lavoro non indifferente che c’è stato dietro e la voglia di riproporci, con altri piatti… altri vini… altre combinazioni…