19/09/2012
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Buongiorno,
un utente de ilmangione.it ha inviato questa recensione del suo ristorante.
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ID ristorante:
Giudizio servizio: 8
Giudizio cucina: 9
Giudizio ambiente: 8
Recensione: Premessa.
Cominciamo con il dire che essendo io di origine romagnola, quando si tratta di piatti della cucina tradizionale sono in genere molto esigente, perche mia mamma era una azdora veramente brava e competitiva, e mi ha allevato molto bene... Da quando è stata chiamata a cucinare lassù, è cominciata una ricerca personale per ritrovare i piatti e i gusti perduti. Questo è uno dei posti dove li ho ritrovati!
La location.
Non è facilissimo da trovare senza un navigatore, anche se la strada una volta che lavete fatta la prima volta vi sembrerà facile. Un agriturismo ad unico piano in mezzo alla campagna, esattamente dove finisce la strada. Vi do le Coordinate GPS e facciamo prima: 44.110152, 12.451585.
Il posto è il tipico ristorante di campagna, pulito, essenziale, confortevole, senza inutili orpelli. Non manca niente: neanche una piccola area giochi per parcheggiare i vostri bimbi (se ne avete). Destate si mangia fuori sotto il portico, d'inverno dentro. Ci troverete solo clienti affezionati, anche perché o ti ci hanno mandato, o altrimenti è un posto dove non ci puoi capitare di passaggio. La prima volta che ci sono stato mi sembrava che fossero tutti amici e mi sentivo un po estraneo, ma quando ci sono ritornato le volte successive mi sono sentito sempre molto ben accolto. Oggi faccio parte del club!
La cucina.
Dicevo nella premessa che i piatti sono quelli della tradizione romagnola a cui Monica (la titolare) e sua madre (la cuoca) hanno aggiunto alcune piccole varianti per dare un tocco di personalità, senza però snaturare la tradizione. Così, oltre ai classici passatelli in brodo, potrete trovare la variante asciutta con zucchine e pendolini. Le tagliatelle al ragu (tradizionale) sono disponibili anche con il sugo di cinghiale e gli strozzapreti ci sono anche con zucchine e speck.
Sì, certo, lo speck non è romagnolo, e mia madre si sarebbe certamente rifiutata di utilizzarlo per condire gli strozzapreti, ma se li provate ad assaggiare li troverete molto ben amalgamati tra loro e anche mia madre sono certo che se potesse, apprezzerebbe.
I primi (o come le chiamiamo noi: le minestre) sono certamente il punto forte della cucina romagnola e vi consiglio di non andare via prima di aver assaggiato i ravioli con ripieno di patate e tartufo, conditi con formaggio di fossa, o i saporitissimi ravioli allortica con porcini.
Passando ai secondi (sempre che non abbiate esagerato con i primi, cosa che a me capita abbastanza spesso) vi consiglio di assaggiare un piatto tipico della tradizione, in genere molto sottovalutato: il coniglio in porchetta. Si tratta di un coniglio al forno preparato e aromatizzato in modo simile alla porchetta. In alternativa, molto buona è la faraona al ginepro e aceto balsamico, o le costolette di agnello fritte.
Se saltate i primi (o state molto leggeri) potreste farvi portare uno stinco di maiale o di vitello al forno con olive e verdure. Se siete tradizionalisti potrete rimanere sulle carni alla brace (io vado matto per il castrato, costicce di maiale e la salsiccia), con le verdure grigliate o gratinate o delle ottime patate al forno con il rosmarino.
Non ce la farete mai ad assaggiare le cose che vi ho descritto in una sola visita quindi vi toccherà ritornarci piu volte: diventerete anche voi amici di Monica ed entrerete nel club.
La cantina.
La cantina è molto essenziale, funzionale e ben fornita di vino tradizionale locale (Bertinoro). Ottimo il Pagadebit di Romagna, il Sangiovese e lAlbana doc. Non ho mai cercato altri vini perché con i piatti si sposano perfettamente, ma non so se ci sia qualcosaltro di più pregiato.
Il servizio.
Monica sarà il vostro angelo, vi illustrerà i piatti del menu, vi consiglierà, vi aiuterà a scegliere, vi chiederà numerose volte se va tutto bene, e farà lo sguardo imbronciato se lascerete qualcosa nel piatto.
Vi sentirete coccolati anche se la tovaglia è di carta e piatti e bicchieri hanno la forma di quelli delle vecchie osterie. La gentilezza e la cortesia qui sono di casa, e vi verrà spontaneo fare altrettanto.
A bocce ferme (o meglio...a panza piena).
Da un paio danni è diventato uno dei miei punti di riferimento in cui torno volentieri, la spesa media per una cena completa di bevande, caffè, dolcini e digestivi è intorno ai 25 euro. Chiaramente dipende da cosa ordinate.
E la mia prima recensione qui, spero che vi sia piaciuta, che vi piaccia il posto e sono certo che mi ringrazierete (cosa che hanno già fatto tutti gli amici che ho portato lì personalmente).
Prezzo: 25